Impazza il risiko delle poltrone
Scritto il 30 aprile 2009 da Andrea Zucchi – 1 Commento
Nell’epoca del berlusconismo imperante succedono cose che un tempo avrebbero suscitato reazioni indignate mentre oggi non si scandalizza più nessuno.
Questa assuefazione al peggio permette al PD pesarese di continuare a manovrare il risiko delle poltrone senza pudore, alla luce del sole.
Una settimana fa l’avvocato Del Prete, brillante Presidente della Banca di Pesaro è stato cacciato. Ai giornali ha detto di essere stato eliminato dalla “cricca del PD di Villa Fastiggi” nonostante un lavoro ventennale che ha portato straordinari risultati alla Banca. E allora
perché cacciarlo? Del Prete sembra dire fra le righe che gli era stato chiesto di accantonare il sano criterio del merito nelle assunzioni della banca, per allinearsi a quello clientelare, principio fondante del potere del PD a Pesaro, che in queste settimane pre-elettorali impazza dando il peggio di sè.
Al suo posto la “cricca del PD di Villa Fastiggi” ha messo un commercialista che evidentemente dava certe garanzie. Fin qui niente di sconvolgente, una “normale” annessione di forza da parte del gruppo di potere dominante in città.
La cosa che lascia stupefatti è che tre giorni dopo sui giornali è comparsa una foto che ritraeva Ceriscioli, Pieri e Baldantoni che stringevano la mano al neo Presidente sotto il titolo: “La Banca di Pesaro sponsorizza il Comune con 100.000 euro.”
Chissà come avranno fatto a convincere il nuovo Presidente… Mistero.
Passa qualche giorno e assistiamo a una nuova mano di risiko.
In un incontro pubblico “Silvio“ Ceriscioli in perfetto stile forzitaliota annuncia di aver nominato Giuseppina Catalano come prossimo vicesindaco. Sulla base di qualche programma o convergenza politica? Niente di tutto questo, visto che la stessa fino a ieri era alleata addirittura dell’estrema destra! Il principio è semplicissimo:
se vieni con me ti dò questa poltrona. Do ut des.

Ciao Andrea…
complimenti per il tuo articolo a cui vorrei aggiungere questo commento.
Un tipo che conosco mi ha detto trionfante : questa volta, avendo scelto Ceriscioli, noi socialisti avremo una rappresentanza!
Io gli ho risposto: Può darsi ! Ma così il modello aamministrativo non lo cambierete mai !
Lui a sua volta : Non men frega niente… Noi vogliamo esserci !
Ciò mi fa capire che la gente chiede il voto per se stessa e non per cambiare le cose !
La Catalano ha fatto,ahimè, la stessa cosa !
La voglio vedere limitare il modello amministrativo ibrido pubblico-privato di cui Ceriscioli è campione incontrastato!
Però potrebbero accadere anche episodi quantistici altamente indeterminati e forse forse anche un pò pazzerelli!
Dopo sì che ridiamo!