Pieri e il Bellini

Scritto il 22 aprile 2009 da Luciana De AngelisScrivi il primo commento

L´assessore Luca Pieri è stracontento della Stradomenica, “La continua crescita delle attività per la Stradomenica è la dimostrazione che questo format funziona, che c’è un ritorno di immagine ed economico per l’intera città”.

Buona cosa impegnarsi per la stradomenica, anche se il mercatino in Piazza del popolo meriterebbe una ben diversa cura ed attenzione, ma perché l’assessore Pieri ha perso l’unica vera grande occasione di questo anno per rilanciare l’immagine e non solo di questa nostra città?

Mi riferisco ai Musei Civici chiusi ( sono ancora un cantiere aperto), mi riferisco alla Pala del Bellini. Come tutti sanno la nostra Pala, definita da Antonio Paolucci ” punto zenitale della pittura italiana” , è stata al centro della grande mostra romana, affollata di pesaresi che scoprivano per la prima volta una pala illuminata a dovere, valorizzata al punto da aprire la mostra come segno , come simbolo della grandezza del pittore veneziano.
“Dopo di lui solo Raffaello, Giorgione e Tiziano sapranno essere altrettanto grandi”
La Pala è tornata a gennaio e giace nelle casse; la cimasa, che doveva essere qui per tutta l’estate a ricomporre il capolavoro, è rimasta a Roma e i Musei Civici sono chiusi.

E a Urbino c’è la mostra di Raffaello, con la quale si poteva creare una sinergia straordinaria , cogliere l’ occasione delle migliaia di visitatori che verranno per il pittore urbinate.
E l’assessore così attento al marketing non sapeva della mostra?
A ogni terza domenica del mese, a ogni iniziativa dell’assessorato al turismo si aprono gratuitamente i Musei, ridotti a supporto del commercio e del turismo mordi e fuggi.: c’è la mostra di Raffaello al Palazzo ducale di Urbino e i nostri Musei sono chiusi, chiusi per la Pasqua e non si sa fino a quando.

In questa circostanza eccezionale per il nostro territorio , in cui due grandi autori del Rinascimento potevano essere visti assieme,come mai l’assessore Pieri non ha fatto di tutto , lui che vuole sempre aprire gratis i luoghi della cultura, affinché la Pala , la Sala del Bellini e i Musei fossero pronti? Quale migliore occasione per promuovere la nostra città attraverso una delle sue più alte espressioni storiche e artistiche?

Non ha visto queste potenzialità, non vede la ricchezza della nostra storia?
Forse, come dice Emerson,”Le persone vedono solo ciò che sono preparate a vedere”

Luciana De Angelis
Pesaro, 21 aprile 2009

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