Asfalto elettorale – seconda puntata
Scritto il 18 maggio 2009 da Andrea Marzi – Scrivi il primo commentoIl “genio dell’asfalto” e la Pala del Bellini
Il “genio dell’asfalto” funziona come quello della lampada di Aladino, solo che per farlo uscire, invece di sfregare la lampada, si sfrega una scheda elettorale.
Sfreghi la scheda in Via Flaminia e il giorno dopo la strada è asfaltata, Via Marsala? opplà, fatto. E così via, basta che manchi meno di un mese alle elezioni.
Peccato che il “genio di Pesaro” abbia una caratteristica: è bravissimo, ma solo a fare palazzi e strade.
Cemento e asfalto, asfalto e cemento.
Pensavo a questo con rabbia, l’altro giorno guardando il Tg 3 delle Marche. Si vedeva lo stand affollatissimo delle Marche alla Fiera Internazionale del Libro di Torino. Una vetrina mondiale in cui facevano bella mostra di sè i manifesti della mostra su Raffaello a Urbino e di quella di Pericoli sul paesaggio marchigiano. Mi si è stretto il cuore a pensare che clamorosa occasione è stata persa per la cultura, per il turismo e per l’economia asfittica di questa città, a causa della sciatteria della giunta, incapace di allestire la Sala dei Musei Civici con la Pala del Bellini in tempi utili a sfruttare il traino della mega mostra di Raffaello.
Purtroppo il “genio di Pesaro” non si occupa di cultura e turismo di qualità, oltre all’orizzonte del cemento e dell’asfalto vede al massimo una notte bianca, e quando si spinge al superlativo, è per la pizza più lunga del mondo.
Andrea Marzi
