La Bibbia di Sebastiani: casello, sanità, turismo
Scritto il 11 maggio 2009 da Staff – Scrivi il primo commentoSabato 9 maggio è stato presentato il programma insieme con i candidati assenti alla presentazione della lista dello scorso aprile.
Che dire, si è ricreato quel clima di freschezza che ha contagiato un po’ tutti, anche i giornalisti.
Nel caso pubblichiamo l’articolo dedicato dal Carlino a firma Patrizia Bartolucci.
Più donne che uomini in lista. «Niente compromessi»
A PRIMA VISTA, dietro la lista «Città in Comune» di Maurizio Sebastiani, si coglie la passione e la voglia di stare insieme per un’idea condivisa. Una sensazione manifestata anche dai candidati riuniti dai temi della trasparenza, rinnovazione generazionale, rispetto per l’ambiente e sociale. Sono questi gli elementi collante, quelli per cui i candidati più giovani «che si collocano fuori dai partiti ma non dalla politica» dicono di avere aderito al progetto, ma che sono gli stessi sbandierati dalle altre liste civiche. Non mancano comunque obiettivi più specifici. «Abbiamo un programma chiaro — ha spiegato il candidato a sindaco — che è la nostra Bibbia e non siamo disposti a compromessi nemmeno in caso di ballottaggi. Se qualcuno, in tal caso, vorrà unirsi a noi, dovrà accettare i nostri punti: portare la connettività gratuita; valorizzare le bellezze artistiche tra Rocca Costanza e la Sinagoga e il patrimonio musicale legato a Rossini; abolire le liste chilometriche d’attesa; proseguire l’integrazione funzionale tra gli ospedali di Pesaro e Fano e riconsegnare al sindaco il ruolo di responsabile della sanità; istituire un fondo e una fondazione per le famiglie in difficoltà; accantonare il progetto del casello a Santa Veneranda e favorire il collegamento a quello di Fenile». Per la presentazione della lista hanno scelto i tavoli del «Castiglione» rivelando, tra una portata e l’altra, qualche retroscena. Ad esempio che quando Sebastiani ebbe l’idea di fare una lista propose ad Andrea Marzi e ad Andrea Zucchi di candidarsi a sindaco al posto suo. Oppure, che alcuni che si erano inizialmente iscritti nella lista si sono ritirati perché «hanno avuto delle pressioni».
Non sono mancate le accuse all’amministrazione di Ceriscioli, di «non aver combattuto per l’arretramento dell’autostrada» e di disinteressarsi al problema delle polveri al porto. Sebastiani è «convinto di andare al ballottaggio» e che il Pd con gli attacchi a lui e a Mascioni «stia dimostrando nervosismo». Si è parlato anche dell’ex senatore: «L’ho sentito, ma non c’è stata alcuna concertazione. Ciascuno ha fatto la propria lista in tutta autonomia. Ma se il suo budget di 15mila euro è francescano, il nostro di 7mila come può essere definito?». Sebastiani rassicura gli elettori che se non verrà eletto sindaco ma entrerà in consiglio con altri candidati, «nessuno si ritirerà: ci batteremo da consiglieri».
RISPETTO alla lista ufficiosa dei candidati ci sono variazioni: Marco Tommasucci si è ritirato, mentre Roberto Bertozzini, Marcella Catone e Angela Guardato sono entrati in extremis. Ora la lista è costituita più da donne che da uomini.
Patrizia Bartolucci
