Noi contro il mercato delle vacche
Scritto il 22 maggio 2009 da Staff – 3 CommentiDa Il Messaggero di Pesaro di Venerdì 22 Maggio 2009
di THOMAS DELBIANCO
«Se i pesaresi hanno coraggio, devono mandare Sebastiani e Mascioni al ballottaggio». Lo definisce “un sogno”, il candidato sindaco della lista Città in Comune Maurizio Sebastiani, lo scontro al 21 giugno tra la sua lista civica e quella di Giuseppe Mascioni, la Rosa di Pesaro.
Perchè un sogno?
«Se andassimo noi due al ballottaggio, vorrebbe dire che i cittadini si sono liberati dallo zoccolo dei partiti, hanno letto i programmi. Ci vuole coraggio, ma questa sarebbe la vera novità».
E se al ballottaggio ci andassero Ceriscioli e Cascino, voi a chi guardereste?
«Questa sarebbe una sfida inutile. Un ballottaggio di questo genere non ci stimolerebbe affatto».
E se fosse davvero lei, invece, a raggiungere il ballottaggio, cercherebbe aiuti?
«Non ho la presunzione di dire che da soli ce la potremmo fare. Saremo aperti verso chi si riconoscerà nel nostro programma».
Lei ha detto che il suo è un movimento di centrosinistra. Cosa vi differenzia dalla coalizione di Ceriscioli?
«La nostra lista è rock, quelle di Ceriscioli sono lente. Il nostro è un voto utile, dato al centro-sinistra, quello vero, libero dai condizionamenti. Noi ci proponiamo di risvegliare il Comune dalla sua depressione. I partiti della coalizione finora non hanno mai parlato di problemi reali e di progetti, ma solo di poteri forti, nomine in giunta. E’ il mercato delle vacche. Tutti vogliono gli assessorati, Pdci, Idv e Liberi che già ce l’hanno. Questi sono problemi che non ci toccano. Da noi ci saranno solo sei assessori».
E lei ha già individuato qualche membro della sua eventuale Giunta?
«Non voglio parlare di queste cose».
Insisto, Secchiaroli ci sarà nella sua squadra?
«Mi sbottono, per Marcello non ci sarà un posto da assessore».
Il Pdci ha affermato di voler creare una sinistra unita dopo il voto, che potrebbe includere anche Città in Comune…
«Questo movimento di sinistra, anzi preferisco definirlo di centrosinistra, andava fatto prima delle elezioni. Ma Pdci e soci hanno seguito il richiamo della foresta. Non si possono avere due padroni in politica. O si sceglie il potere o la libertà, noi abbiamo preferito andare verso quest’ultima via. Avremmo voluto creare questo cartello di liste alternative a Ceriscioli, ma nessuno ci ha seguiti e così abbiamo deciso di correre da soli».
E se dovesse andare male, la ritroveremo in consiglio comunale?
«Certamente. E da lì continuerò a fare le mie battaglie, con più esperienza e più conoscenza. Con Sebastiani, Secchiaroli e Mascioni quello che verrà sarà un consiglio comunale molto diverso dal precedente».
Saranno elezioni anche nel segno delle liste civiche. Cosa pensa dei movimenti vostri avversari?
«I Liberi per Pesaro, seguendo Ceriscioli hanno preferito morire piuttosto che vivere. Vivi Pesaro per me è il nulla, è la copia sbiadita di un’originale già incolore di per sè. E’ una lista creata dal Pd per evitare fughe di voti verso di noi. La Rosa di Mascioni non mi sembra abbia un progetto vincente».
Veniamo al programma. Cosa vi caratterizza?
«In tutta la città di Pesaro ci sarà la connessione gratuita ad internet. Questa è una vera novità programmatica. Poi diciamo no al secondo casello a Santa Veneranda e a differenza degli altri, vedi Lega, Pdl e Mascioni, abbiamo idee precise sul porto. Vogliamo l’allungamento dei moli ma diciamo no al porto commerciale. Un no anche al porto turistico prospettato, che avrà un impatto ambientale devastante. Ci vuole una darsena turistica meno impattante. E soprattutto stop agli inerti».
In che modo?
«I materiali vanno scaricati nei porti attrezzati, come quelli di Ancona e Ravenna. Inoltre, siamo fortemente contrari anche all’ampliamento del porto di Vallugola».
Ecco cosa penso dei miei avversari
«Ecco cosa penso dei miei avversari». Il pensiero più duro di Maurizio Sebastiani è per Luca Ceriscioli, primo cittadino uscente, candidato del Pd. Diversi gli scontri con lui in questa legislatra quando Sebastiani era anche presidente della Prima Circoscrizione: «E’ un sindaco di gomma, che attua una politica di destra, non di centro-sinistra».
Restando a sinistra, Davive Margiotta, espressione di Alternativa Comunista è un dejavu giovanile di Sebastiani: «Mi rivedo in lui alla sua età, mi ricorda il mio ‘68, quello che dice mi piace molto».
Mirko Ballerini, candidato del meet-up di Beppe Grillo viene considerato da Sebastiani «una persona seria, con la quale mi piacerebbe dialogare e ragionare di più».
E’ visto come «un furbo», invece, Dante Roscini, candidato della Lega, «uno che al momento giusto è salito sul cavallo trainante».
Non ha un’idea precisa su Renato Morsiani, candidato della lista che prende il suo nome, ma «conosco bene il padre, spero che anche il figlio sia come lui».
Sebastiani divide il piano politico da quello umano per commentare il profilo di Walter Stafoggia: «Nel privato è un bravo ragazzo, della sua politica, invece, non condivido nulla».
Non si spende troppo per Piergiorgio Cascino, candidato del Pdl, liquidandolo con…«non mi dice nulla».
E’ più articolato, invece, il commento per Giuseppe Mascioni, candidato sindaco della lista civica La Rosa di Pesaro: «E’ un concorrente che dice molte delle cose che io sostengo da tempo. Io ci sono già arrivato a quei ragionamenti e quando li esprimevo, lui stava nella catacomba».

@ Francesco
non osavo pensarlo, ma in fondo hai ragione, sognare non costa niente e fa bene al cuore. Hai visto mai?
il mio sogno è ballottaggio Sebastiani-Ballerini
“Vivi Pesaro è il nulla…” Concordo!
Vogliono passare come quelli critici verso i partiti e poi appoggiano colui che E’ l’emblema del “Partito” a Pesaro. E con il nome che è lo slogan del partito.
Una presa in giro, anzi una lista civetta creata ad arte perchè quest’anno, e lo sanno bene, l’aria che tira non è delle migliori! Io non so ancora chi votare, sto andando per esclusione, e loro sono i primi!