Archivio per maggio, 2009

Poltrone e potere dietro la delega di vicesindaco

Scritto il 8 maggio 2009 da Staff1 Commento

Da Il Messaggero di Pesaro di Venerdì 08 Maggio 2009

Sebastiani: «Noi non siamo scesi a patti con nessuno, la nostra alleata è la cabina elettorale»

Sebastiani MaurizioMaurizio Sebastiani, candidato sindaco della Lista “Città in Comune”, il suo principale rivale di centro-sinistra alla corsa per il Palazzo, Luca Ceriscioli, considera il suo movimento un fronte del no…
«Non siamo un fronte del no, ma un fronte del “per”. Siamo in campo per l’ambiente, la vivibilità della città, una cultura diffusa, la trasparenza degli atti amministrativi».
Allora non fate il gioco del centro-destra…
«Se c’è qualcuno che in questi anni ha fatto il gioco del centro-destra è proprio Ceriscioli con la sua politica urbanistica, culturale, infrastrutturale, ma soprattutto con la mancanza di trasparenza nella vita amministrativa».
Lei condivde la definizione che Secchiaroli ha dato a Ceriscioli, di sindaco senz’anima?
«Sottoscrivo in pieno le sue parole. Marcello ha detto la verità su Ceriscioli, anzi ha detto solo una parte della verità. C’è dell’altro…».
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Ceriscioli sindaco debole e senz’anima

Scritto il 6 maggio 2009 da StaffScrivi tu il primo commento

Dal Messaggero del 4 maggio
Secchiaroli: «Molti non sono in lista con “Città in Comune” per paura di essere ricattati»
di FRANCO ELISEI

Marcello Secchiaroli«E’ un sindaco senz’anima». Un misto di delusione e di indignazione quella che riflette la voce di Marcello Secchiaroli, candidato nella lista civica di Sebastiani “Città in Comune”. Le parole del sindaco Luca Ceriscioli, quando afferma che la base del partito considera lui e Mascioni “traditori”. perchè avrebbero rinnegato la fiducia riposta loro dai Ds e dal Pd ora, non le può accettare. «Non si permetta di dare certi giudizi – attacca – Mi sembra piuttosto che stia perdendo la testa. Probabilmente non ha altro da dire. Di “traditori”, come lui sostiene, ce ne sono molti in Italia. Molti che non condividono certa politica. La Catalano, allora, non era una “traditrice” fino a quando non le è stata offerta la delega di vicesindaco? E comunque io non sono passato nel centrodestra, sono rimasto nel centrosinistra, ma sono critico nei confronti della gestione pesarese del partito».
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Ecco i candidati di “Città in comune”

Scritto il 6 maggio 2009 da StaffScrivi tu il primo commento

Una pattuglia molto eterogenea e agguerrita, quella dei candidati al Consiglio Comunale per Città in comune, che verrà presentata sabato 9 maggio al Ristorante “Il Castiglione” di Viale Trento a Pesaro alle ore 11.30.

Tutti i simpatizzanti e sostenitori sono invitati al pranzo di finanziamento che seguirà, al prezzo di 25 euro a testa.

La parola “agguerrita” è quanto mai pertinente visto l’accavallarsi di nuovi minacciosi segnali dopo quelli segnalati da Marcello Secchiaroli sui giornali del 4 maggio (“PD, una cappa sulla città – Molti non si sono presentati con noi per paura di essere ricattati”).

Nella stessa occasione il candidato sindaco Maurizio Sebastiani presenterà il programma della lista che sarà consultabile su questo sito dal giorno 7 maggio.
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Sono una piccola ape furibonda in questa città senza futuro

Scritto il 5 maggio 2009 da Staff1 Commento

Questo articolo è stato pubblicato il 5 maggio sul Carlino.
L’autrice, Francesca Scicchitano ha collaborato alla stesura del programma della lista Città in comune insieme a Umberto Spadoni ed altri, per quanto riguarda il progetto “Ragazzi in città”.

La psicanalista mette sul lettino il Sindaco e il PD

Salsicce alla festa dell'unità di PesaroUNA delle intuizioni più geniali, e al contempo banale, della teoria e pratica psicoanalitica è che l’associazione libera di pensieri rende possibile la conoscenza. Vale a dire che quello che mi viene in mente, apparentemente a casaccio, non solo ha un senso, ma è rivelatore di verità profonde. Mi sono messa a pensare a questa città, senza il rigore della logica né la pretesa dell’intellettuale. Uno dei miei primi pensieri è andato alla “domus romana”, ci sono passata davanti, come tutti i pesaresi, tante volte. Non mi ha colpito in modo particolare il fatto che sia stata sepolta di terra, quanto l’aiuola di bei fiorellini che ci è stata fatta sopra. E, come diceva Freud la buonanima, sono i piccoli dettagli che rivelano le grandi cose. La terra con cui è stata sepolta la “domus romana” copre il passato, la storia, le radici, e fino qui può anche essere accettabile. Ma i fiori no, perché dicono che quel passato non è importante, che la storia non conta e quindi con essa la cultura non ha valore. In chi ha fatto un’operazione del genere è assente qualunque riferimento al bello, all’etica, al rispetto.
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