ANDREA ZUCCHI E LA DEBACLE DI CITTA’ IN COMUNE
Scritto il 12 giugno 2009 da Staff – 1 CommentoLA BEFFA: ANDREA ZUCCHI E LA DEBACLE DI«CITTA’ IN COMUNE»
«A noi ci ha rovinato l’arrivo di Beppe Grillo»
ANIMATORE nonché coordinatore della lista Sebastiani-Città in Comune, Andrea Zucchi non vede lenita dal consistente risultato personale (140 preferenze) la delusione dell’esclusione della lista dal consiglio comunale: «Deluso io? Ovviamente sì, anche se il risultato personale è stato decente».
Cosa avete sbagliato?
«Forse dovevamo e potevamo fare uno sforzo maggiore di comunicazione a livello di manifesti, di porta a porta. Giusto questo».
Cosa via ha penalizzato?
«L’arrivo di Beppe Grillo a Pesaro. Il suo recital ha spostato un po’ di voti sulla liste dei “grillini”».
Non fare fronte comune, non è stata una grande idea…
«Lo sapevamo bene, ma non è stato un nostro errore. Semplicemente loro non hanno voluto fare nessun accordo. Una scelta loro…».
Voi avete insistito molto sulla comunicazione via internet….
«E’ vero, abbiamo avuto molti messaggi positivi per il nostro sito, giudicato il migliore…».
Consensi che, però, non si sono trasformati in voti.
«Diciamo che il mondo di internet rappresentava la parte più giovane della lista. Una presenza sulla rete è importante, ma le elezioni confermano che di per sè non sposta moltissimo in voti».
Contano di più televisioni, giornali, pubblicità porta a porta?
«Direi che il voto è più condizionato dalla comuncazione classica. Non c’è un elettorato che si muove seguendo internet».
Quali voti vi sono mancati?
«A parte quelli spostati da Grillo, ci sono mancati i voti di Marcello Secchiaroli a cui è stata fatta, in maniera brutale, terra bruciata dal Pd».
Torniamo a internet, non funziona nemmeno facebook?
«Probabilmente funziona per i singoli e soprattutto nell’elettorato più giovane, che è minoritario».
Sebastiani chiude con la politica?
«Non mi risulta proprio. Anzi, dalla riunione che abbiamo fatto a caldo dopo i risultati è emerso che nessuno lascerà. Faremo un’associazione culturale che ha in programma due piccole battaglie a livello di cultura cittadina. In particolare speriamo di contribuire alla salvezza delle manifestazioni del cineclub Shining».
Non le sembra di aver ragionato per mesi e mesi nei blog e nei forum su una città diversa da quella reale?
«Non credo proprio. Il giorno prima delle elezioni ero convinto che il risultato fosse segnato e che al massimo potessimo prendere un consigliere. Quello che ci ha sottratto Grillo. Avevo percepito l’andazzo e penso di aver visto la realtà che incombe su di noi».
Quale?
«La cappa rimane intatta, così come la partitocrazia. Registro anche il ritorno di Mosconi…».
Ci sono però i «grillini» in consiglio.
«Vero, peccato che non ci sia Beppe Grillo. La politica non la farà lui…».
Nulla è cambiato dunque?
«Vedo che il sindaco ha le stesse difficoltà di sempre a fare il quadro, a sistemare gli assessori. E’ la solita storia»..
Qualche barlume di luce?
«Beh, il successo di Biancani; l’arrivo in consiglio di giovani come Pedinotti e Panzieri. Mi viene da sperare in loro».
I conti non tornano.
«Quelli politici, ma anche quelli elettorali. Troppe preferenze scomparse, mi pare che ci sia stata un’incompetenza impressionante nei seggi».
Luigi Luminati

“Non le sembra di aver ragionato per mesi e mesi nei blog e nei forum su una città diversa da quella reale?” Qual’è la città “reale” che emerge dalla domanda di Luminati? :)