Articoli che riguardano ‘Andrea Marzi’

Leggerezza

Scritto il 7 giugno 2009 da Andrea MarziScrivi tu il primo commento

Fine della campagna elettorale

Andrea MarziOggi mi sento – dopo tanti mesi di campagna elettorale – leggero.
Sono soddisfatto del lavoro che ho e abbiamo fatto, ognuno nei propri limiti. Penso che tanti di noi abbiano dato molto per offrire una occasione ai cittadini pesaresi che andranno alle urne in questi giorni. Una occasione di cambiamento nel guardare il mondo e la priorità dei problemi che questo ci mette di fronte tutti i giorni.

Come responsabile dei contenuti del sito ho cercato di comunicare proprio questo, lo spirito che sentivo aleggiare negli incontri della lista, la speranza nel cuore di persone per bene.
Non so dire cosa di questo sia arrivato nell’anima e nelle orecchie degli elettori pesaresi, mai come quest’anno bombardati dalle proposte di centinaia di candidati per decine di liste. Sembra tuttavia che intorno a “Città in comune” ci sia in giro un’aria di grande simpatia. Io so solo che sentiamo di aver fatto il nostro dovere e questo non è poco in un’Italia in cui il concetto del proprio dovere e quello di spirito di servizio sono ogni giorno più labili.

Ma c’è un altro aspetto che voglio sottolineare di questa esperienza. Sono grato a tutti quelli che si sono avvicinati alla lista perché ho ricevuto molto in termini umani. Ho avuto occasione di conoscere tanti pesaresi di cui ignoravo l’esistenza, tanta gente in gamba che mi ha confermato una volta di più quello che prima era solo un sospetto: il fatto che Pesaro sia piena di risorse umane inesplorate e inutilizzate per via della cappa clientelare. Indipendentemente da chi vincerà le prossime elezioni auguro alla mia città che il prossimo sindaco si renda conto che questo è il problema da cui passano i temi più vitali, dalla ripresa economica alla convivenza civile e sociale.

Ora la parola passa ai cittadini che ci diranno se e quanto è importante pensare la città come una casa e una cosa in comune.

In bocca al lupo, Pesaro.

Andrea Marzi

p.s.
ci vediamo lunedì dopo le 20 in Comune per gli esiti, in ogni caso da martedì saremo in ballo per 5 anni. A presto.

Una dichiarazione d’amore per Pesaro

Scritto il 3 giugno 2009 da Andrea MarziScrivi tu il primo commento

Giovedì 4 giugno ore 21.15

Parco di Villa Molaroni – Pesaro
Una dichiarazione d’amore per Pesaro
con Antonio Faeti e Andrea Marzi

Antonio FaetiLa coppia che da anni cura ogni 10 agosto sulla spiaggia di Pesaro la “Notte delle parole cadenti” propone il 4 giugno “Una dichiarazione d’amore per Pesaro”.
L’idea per questa iniziativa mi è venuta mettendo insieme alcune coincidenze, quella dell’uscita dell’ultimo libro di Antonio – “L’estate del lianto” – e quella della scadenza elettorale. Infatti Faeti ha avuto un ruolo fondamentale nel mio coinvolgimento nella esperienza della lista civica e nel mio incontro con Maurizio Sebastiani e ora… ne deve pagare le conseguenze…
Così ho pensato di organizzare uno spettacolo che testimoniasse l’affetto che abbiamo per questa città. Ho chiesto ad Antonio di scrivere per l’occasione il racconto di un momento fondamentale della sua vita accaduto durante il suo soggiorno pesarese da bambino, e gli ho chiesto di farlo proprio usando la chiave che caratterizza gli episodi di “L’estate del lianto”, quella della sua infanzia negli anni intorno alla guerra. Una chiave che gli permette di mescolare elementi tristi con altri ironici e leggeri come succede con l’alternarsi di pioggia e sole in certi temporali estivi. O, appunto, come succede nel vissuto dei bambini.

Andrea MarziIl mio compito sarà quello di creare una cornice musicale, una atmosfera, usando i “ritrovamenti” di canzoni italiane che non posso (più) considerate dei rifiuti indifferenziati da discarica abusiva. Si tratta di canzoni che meritano di essere recuperate, rilette e riproposte, di tornare a nuova vita, per noi, più che per loro, perché cantano la nostra storia e la bellezza, oltre che il talento dei loro autori. Ai ritrovamenti più tipici ho deciso – per l’occasione – di accostare un brano molto più recente di grande bellezza e passione che provocherà forse un effetto di straniamento, infatti: che c’entra Nilla Pizzi con i Negramaro?

Andrea Marzi

L' estate del lianto“L’estate del lianto” – Topipittori ed.
In una Bologna piena di ombre e di luci, si muove una folla di personaggi straordinari, sospesi fra realtà e immaginazione: la bellissima Esmeralda, figlia dello zingaro Barone; il diabolico Strigagni, affarista senza scrupoli;
l’impavido avvocato Brunetti, dal cuore ardente; il fantasma della sanguinaria Cianciulli…
Sotto la guida fidata dei loro libri più amati, Topi e sua sorella Fioretta affrontano misteri che la città sembra dischiudere solo davanti ai loro occhi. Il più importante studioso italiano di letteratura per ragazzi alle prese con i fantasmi, i terrori e le estasi ella propria infanzia.

Lettera alla Sig.ra Democrazia

Scritto il 29 maggio 2009 da Andrea Marzi5 Commenti

La rinuncia di Candido

Gentile Signora Democrazia,
Le scrivo per informarla di un caso (anzi, più di uno) che mi ha dato
tristezza e che sicuramente susciterà il Suo interesse.

Candido è giovane, più di trent’anni, molto meno di quaranta, una delle persone più in gamba che conosca.
Nella realtà non si chiama così e la storia che vi voglio raccontare è anche la spiegazione del perché non posso chiamarlo col suo vero nome.
Conosco Candido da molti anni, è una di quelle persone a cui affideresti le tue cose più preziose sentendoti tranquillo. Ha a cuore il buono, il bello e il giusto delle cose, e quel talento che il destino spruzza a caso sulle culle, anche in questa terra che prima genera e poi soffoca.
Quando Silvia mi ha detto che Candido aveva accettato di candidarsi con “Città in comune” ho avuto un piacere grande. Perfetto, ho pensato, una faccia pulita addosso a una persona di quel valore.
Parlando con lui della sua voglia di mettersi in gioco l’ho trovato molto motivato e maturo sia sui temi politici locali che su quelli civili e del bene comune. E’ molto critico e arrabbiato verso l’immobilismo politico e culturale pesarese cresciuto a dismisura nella cappa affaristico-clientelare delle ultime giunte.
Ma… se il racconto va avanti è perché c’è un “purtroppo”.
Due settimane prima della chiusura dele liste Candido mi ha chiamato al telefono per dirmi con imbarazzo che doveva rinunciare a candidarsi.
Perché?
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Asfalto elettorale – seconda puntata

Scritto il 18 maggio 2009 da Andrea MarziScrivi tu il primo commento

Il “genio dell’asfalto” e la Pala del Bellini

La Pala del BelliniIl “genio dell’asfalto” funziona come quello della lampada di Aladino, solo che per farlo uscire, invece di sfregare la lampada, si sfrega una scheda elettorale.
Sfreghi la scheda in Via Flaminia e il giorno dopo la strada è asfaltata, Via Marsala? opplà, fatto. E così via, basta che manchi meno di un mese alle elezioni.
Peccato che il “genio di Pesaro” abbia una caratteristica: è bravissimo, ma solo a fare palazzi e strade.
Cemento e asfalto, asfalto e cemento.
Pensavo a questo con rabbia, l’altro giorno guardando il Tg 3 delle Marche. Si vedeva lo stand affollatissimo delle Marche alla Fiera Internazionale del Libro di Torino. Una vetrina mondiale in cui facevano bella mostra di sè i manifesti della mostra su Raffaello a Urbino e di quella di Pericoli sul paesaggio marchigiano. Mi si è stretto il cuore a pensare che clamorosa occasione è stata persa per la cultura, per il turismo e per l’economia asfittica di questa città, a causa della sciatteria della giunta, incapace di allestire la Sala dei Musei Civici con la Pala del Bellini in tempi utili a sfruttare il traino della mega mostra di Raffaello.
Purtroppo il “genio di Pesaro” non si occupa di cultura e turismo di qualità, oltre all’orizzonte del cemento e dell’asfalto vede al massimo una notte bianca, e quando si spinge al superlativo, è per la pizza più lunga del mondo.

Andrea Marzi

Che ci faccio qui?

Scritto il 28 aprile 2009 da Andrea MarziScrivi tu il primo commento

Manuale di orientamento per giovani e idealisti

Andrea MarziEra fine settembre 2008 quando andai ad una riunione della futura lista civica scoprendo che era… la prima in assoluto.
L’impressione iniziale fu buona, oltre le mie aspettative. Avevo avuto un solo colloquio con Maurizio Sebastiani che non conoscevo prima di allora. Mi aveva cercato tramite Antonio Faeti.
Nel primissimo colloquio che avemmo mi disse che apprezzava molto le mie posizioni “resistenti” e che voleva fare una lista civica, ma non di volerne essere necessariamente il leader, tanto che mi propose di fare il candidato sindaco. Rifiutai ringraziando, conscio che il mio disturbo mentale non fosse sufficientemente grave per accettare.
Le cose che più mi colpivano nelle prime riunioni erano una sensazione e un paradosso.
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NASCITA DI…

Scritto il 20 aprile 2009 da StaffScrivi tu il primo commento

…una lista civica

Cronaca di una giornata sorprendente

18 aprile 2009, una data felice.
Ma chi avrebbe detto prima che sarebbe stata così felice?

Non potevo chiedere di più per la presentazione della nostra lista civica dopo un inizio in cui si poteva leggere la tensione e l’emozione. E invece… sono arrivate due intensissime ore piene di passione, curiosità, domande, risposte, slanci e polemiche.
Neppure se avessimo potuto realizzare una scrupolosa regia avremmo visto srotolarsi così bene l’ottima figura di Maurizio Sebastiani e di Andrea Zucchi, il colpo di scena della candidatura di Marcello Secchiaroli e gli appassionati interventi di Rosanna Marchionni, quelli di Michele Carboni e Andrea Lazzari e ancora il lucido, spiritoso e incondizionato appoggio di Faeti che doveva “concludere” la presentazione… prima di scoprire che avevamo di fronte ancora più di un’ora nella quale oltre a comunicare molto chiaramente la nostra posizione su temi scottanti e spesso elusi dai nostri avversari politici ha preso forma la sorpresa più bella, la auto-presentazione dei candidati presenti, dalla quale è emersa una efficace combinazione di pulizia morale e determinazione civile. Ho avuto la sensazione che i tanti politici presenti e i cittadini comuni siano stati investiti da una ventata d’aria fresca e finalmente respirabile. La cosa mi è stata confermata da un amico da cui ero a cena sabato sera. Mi ha detto che quello dei candidati è stato per lui il momento più bello e più credibile della presentazione, la cosa di cui aveva bisogno come elettore. Bello e interessante, no?
Insomma, grazie all’impegno e al contributo di tutti – anche di quelli che non hanno potuto essere presenti pur avendo fatto la loro parte – ieri ha preso corpo dentro di me l’evidenza che una proposta politica e civile, solida e seriamente alternativa al potere clientelare si costruisce, giorno dopo giorno. Per questo continua ad essere necessario, sempre di più, il contributo e il coinvolgimento di tutti, e anche di persone nuove da coinvolgere con lo stesso standard di pulizia e passione civile che abbiamo saputo praticare così bene fino ad oggi.

Andrea Marzi

Il Resto del Carlino 19/04/2009

Il resto del Carlino 19 aprile 2009
Secchiaroli a muso duro: «Pd senza democrazia»
L’ex-assessore regionale in lista con Sebastiani

di LUIGI LUMINATI

VALE PIU’ di molte parole il sorriso di Maurizio Sebastiani quando, seduto al suo fianco, Marcello Secchiaroli, un pezzo di storia recente dei Ds-Pd, un passato da assessore comunale prima e regionale poi, annuncia con convinzione piena di «far parte di questa lista». Si tratta della lista civica di ‘Città in Comune’ e si pone nel centrosinistra «in piena e totale alternativa ad una politica autoreferenziale interpretata da Ceriscioli e il Pd; in preda alla sindrome della casta».
Non risparmiano critiche Sebastiani ed i suoi sostenitori: una spruzzata di società civile laica, molto cattolicesimo di base, un po’ di ambientalismo, qualche ‘grillino’ in libera uscita con la fissa dell’eticità e un tot di «delusi dal Pd». L’obiettivo «è bloccare la politica senza trasparenza di un Ceriscioli che gioca al Monopoli dell’urbanistica». Una città «ridotta come un villaggio turistico di terza categoria».
Candidati della lista civica Città in comune
L’IMPRESSIONE è quella dell’affastellarsi di rivendicazioni, delusioni, contrasti, un tot politici un tot personali. Così Andrea Zucchi, coordinatore della lista, può parlare «di minacce alternate a promesse» nei confronti di alcuni elettori. Mentre Secchiaroli, che ha subito un pressing non da poco affinché evitasse di candidarsi, afferma: «Diciamo che abbiamo avuto pressioni fortissime, qualcuna anche subdola…».
Ha superato la malattia, l’ex-leader dei cattolici di base che scelsero il Pci 20 anni orsono, ma non nasconde la rabbia: «Noi vogliamo una politica nuova, aperta, non condizionata dal potere. Una città democratica non può permettere che vi sia una vera e propria cappa. Alcuni che dovevano candidarsi in questa lista hanno dovuto rinunciare… Io non ho nulla da perdere e sono qua». Al suo fianco in lista Rosanna Marchionni, preside ed ex-assessore comunale (reduce come Alberto Ugolini) dalle primarie del Pd nella lista Bindi: «Una grande delusione democratica. Sono state affrontate come è stato gestito il partito in questi anni. Manovrando e decidendo tutto nei confessionali».
«Un partito di giovani vecchi», aggiunge Secchiaroli. C’è chi fa risalire la rottura con il Pd a quest’ultima fase, chi, come Rosanna Marchionni, alla seconda giunta Giovanelli: «Quando con Ceriscioli segretario spuntarono i documenti firmati in anticipo con i nomi degli assessori». Salva la prima giunta, «quando eravamo in sei come saranno gli assessori di un Sebastiani sindaco», quella per intenderci dove i partiti erano al bando e c’era la benedizione del vescovo di allora.

SEBASTIANI incassa l’appoggio di Antonio Faeti, docente e letterato bolognese alla 28ª estate pesarese: «Vanno appoggiate quelle persone che smettono i panni dei lavoratori per occuparsi delle cose di tutti, del Comune: Sebastiani ha fatto una bella scelta». Al suo fianco Michele Carboni, Lucia Gafà, Andrea Zucchi e Andrea Marzi (psicoterapeuta e uomo di spettacolo), Patricia Nunes (italo-brasiliana), la docente Giulia Benelli (mamma di 5 figli), la giovane Silvia Fazi, l’avvocatessa Raffaella Benelli, Paolo Severi, Alessandro Nardelli, Valeria Rossetti. «E altri ne verranno», dice Sebastiani. E rassicura: «Andremo al ballottaggio. Se non ci sarò io non faremo accordi sulle poltrone: debbono accettare il nostro programma, se no lasceremo libertà di voto». Niente barricate contro il centrodestra. «O Ceriscioli accetta lo stop allo scarico degli inerti al porto ed al progetto dei porti turistici di Pesaro e Vallugola; il cambiamento totale della gestione del Parco San Bartolo; la riduzione del cemento, il rilancio degli investimenti culturali, oppure lasceremo libertà di voto». Tutto questo sotto gli occhi, interessati, di Nadia Regnoli, Paolo Sorcinelli e Massimo Pandolfi. Con la regia di Luciana De Angelis e tanta voglia di rivincita. Laici e cattolici insieme: dalle urne in avanti.

Corriere Adriatico 19/04/2009

Corriere Adriatico 19/04/2009
“Di centrosinistra ma non con il Pd”
Sebastiani ha presentato la lista che osteggia “la longa manus delle clientele di Pesaro”

Pesaro “Se si esce dalle ideologie, non si sbuca sul qualunquismo”. Ne è sicuro Antonio Faeti, testimonial d’eccezione della lista civica “Città in Comune – Sebastiani Sindaco”. Una vita da intellettuale, spesa nella militanza politica vecchio stampo, con tessere e scuole quadri comuniste. “Provengo da una politica estremamente ideologizzata dal sapore contrario a quanto stiamo vivendo e provocando oggi, di cui non mi pento affatto. Come per Pajetta, se la politica è una malattia, segnatemi tra i cronici. Ma i tempi son cambiati e questa lista ora è il coronamento del mio sogno di mezza estate: 70 anni, da quando ne avevo 28 passo le mie vacanze qui. Ora non ci sono più montagne e Spagna in cui combattere, ma luoghi di minor evidenza ma non importanza”.

Storia passata

La lista (che ha trovato ieri l’attento ascolto in sala di Stafoggia e Catalano, come di Briglia, Topi e Sorcinelli) osteggia chi strumentalmente vuol collocarla a destra e si proclama fieramente di centrosinistra, “senza riconoscersi nel Pd”, che per Andrea Marzi è apertamente “la longa manus delle clientele in questa città”.

Il posizionamento per i new-entry in politica è meno sofferto che per alcuni ex Pci-Pds-Ds-Pd, come lo stesso Maurizio Sebastiani (presidente I circoscrizione) ma anche Rosanna Marchionni (al decentramento con quello che chiama “il primo Giovanelli”) e Marcello Secchiaroli (ex assessore regionale ai servizi sociali), che rivelano il peso di un partito da cui si sono staccati. Chi “per la perdita di sensibilità ambientale e urbanistica del partito”, “per l’avvento di dirigenti giovani-vecchi dentro” e “per le scelte da confessionale che non sanno di democrazia”.

Programma

“Per amore della città, ci proponiamo per una ricostruzione sociale ed economica”. Per farlo, innanzitutto, un nuovo metodo di lavoro: democrazia partecipata, ossia scelte dal basso, trasparenza e solidarietà. In primo piano, connessione internet gratuita per tutti che garantisca l’accessibilità agli atti amministrativi, tra cui il bilancio comunale dettagliato (come fa Obama ma anche la vicina Emilia-Romagna). Un maggior rispetto delle istituzioni, “visto il tenore dei consigli comunali”. Un piano di mobilità pedonale e ciclabile. Contrari al casello autostradale di Santa Veneranda (e buttano l’ombra di comitati per il no). Basta al porto degli inerti e no alla cementificazione del porto della Vallugola “che si sta romagnalizzando”. Smetterla di costruire, ma recuperare. No alla sanità privata, sì alla buona gestione della pubblica. Per la cultura, una casa museo Toschi Mosca. I giovani come potenzialità e non come disturbo alla quiete. Una rete di servizi per le persone e le famiglie e impegno nel mondo della scuola. E magari una spinta all’abolizione delle province.
Andrea Zucchi con Sebastiani

Obiettivi futuri

“Andare al ballottaggio, non è una presunzione”. Sebastiani è certo di scontrarsi con Ceriscioli. Nel caso sbagliasse, la promessa è comunque di non apparentarsi con nessuno “né prima né dopo, perché è una questione di punti in programma”, lasciando libertà di voto ai suoi simpatizzanti. “Per le inversioni a U che in politica van tanto di moda, alla guida ti ritirano la patente”. Nell’aria un matrimonio con i grillini (tanti già in barca e baci&abbracci a Ballerini). Intanto, qualora vincesse la tornata elettorale, garantisce una giunta a 6 posti, ma i nomi degli assessori sono ancora top-secret. Il 9 maggio la presentazione dei candidati.
SANZIA MILESI

Una città in Comune che contesta gli amici di Ceriscioli
Pesaro “Una città in Comune”, come recita lo slogan, ce l’hanno portata.

Ieri mattina alla conferenza di presentazione di Sebastiani a candidato sindaco, c’erano tutti: odontotecnici, insegnanti, baristi, medici, operatori del sociale.

Un mondo di gente comune, con storie personali e professionali diverse, candidato a cambiare l’amministrazione della città. “Una città di provincia, ma non provinciale, con un’identità riconoscibile”, per Sebastiani. “In un clima – sottolinea Andrea Marzi – di cui non può sfuggire la freschezza. Una novità epocale nel panorama politico pesarese”.

E a proposito di slogan, chiude il round liste civiche, Andrea Zucchi: “Che serietà può avere Vivi Pesaro che già dal nome prende lo slogan del Pd per Ceriscioli? Dicessero che avevamo bisogno di mettere più nomi in lista, che una non bastava”.
S.M.

Il Messaggero 19/04/2009

Il Messaggero 19/04/2009
«Noi, di centrosinistra ma diversi dal Pd»
E con Sebastiani, in lista due ex assessori: Marchionni e l’applaudito Secchiaroli

Si presenta “Città in Comune” «Al ballottaggio libertà di voto nessun apparentamento»
di THOMAS DELBIANCO

Quando ha annunciato la sua presenza in lista, dall’affollata Sala Rossa si è alzato un lungo e caloroso applauso. Marcello Secchiaroli c’è. L’ex assessore regionale Ds, ha deciso di scendere in campo e di candidarsi per il consiglio comunale a sostegno del candidato sindaco Maurizio Sebastiani, che ieri ha presentato la sua lista civica “Città in Comune”. «Pur avendo difficoltà personali – ha detto Secchiaroli – mi candido perchè qui si inizia un nuovo percorso di partecipazione. Chi dice che questa è una lista di destra, rischia una denuncia per diffamazione, questa è una lista di centro-sinistra che non si apparenta per i posti». E Secchiaroli non si ferma neppure davanti a «qualche minaccia che ho ricevuto».
La rivolta degli ex Ds. Oltre a Secchiaroli, nella lista “Città in Comune”, c’è un’altra ex Ds, Rosanna Marchionni, assessore della Pubbica Istruzione al tempo di Giovanelli, che ha deciso di entrare nella squadra di Sebastiani «perchè nel partito non si riusciva più a parlare. Dal secondo Giovanelli in poi fino a Ceriscioli sono aumentati gli assessori perchè venivano contrattati prima delle elezioni. I ruoli vengono decisi tra pochi, perchè fanno piacere a questo o a quello. Anche il futuro sindaco di Mombaroccio è stato contrattato tempo fa», chiude riferendosi a Lorenzo Rossi. Con due nomi di questo calibro non è un caso che «i sondaggi siano molto incoraggianti». Due politici di lungo corso, Secchiaroli e la Marchionni, che potrebbero catalizzare verso Sebastiani, quello scontento degli elettori di centro-sinistra che non si riconoscono più nel nuovo corso del Pd.
Marcello Secchiaroli e Maurizio SebastianiLa guerra con le liste civiche pro Ceriscioli. «La gente deve capire che votando per noi, continua a votare centro-sinistra, ma non vota Ceriscioli e il Pd». E’ il messaggio che Sebastiani lancia per creare uno spartiacque con la lista “Vivi Pesaro” e con i Liberi per Pesaro che sono sempre più vicini all’alleanza con il Pd. «E’ imbarazzante vedere come queste liste siano scese a sostegno del potere. Liste che sono arrivate anche da destra, con pericolose inversioni ad U – attacca riferendosi alla Catalano, presente ieri in sala – Vivi Pesaro è una lista civetta, non posso chiamarla in altro modo».
Sebastiani-Grillo, profumo d’intesa. Tra Sebastiani e Mirko Ballerini, candidato sindaco del meet-up di Beppe Grillo i rapporti sono sempre più stretti: «Ci siamo sentiti – racconta Sebastiani – siamo le uniche due liste che non sono alleate con nessun partito. Ho chiesto loro di aprire un confronto, mi hanno detto che ci rifletteranno».
Obiettivo ballottaggio. Il coordinatore della lista Andrea Zucchi già lo chiama «il nostro sindaco». Sebastiani ci crede e la sua aspirazione è quella di «andare noi al ballottaggio». Ma, nel caso, di un ballottaggio tra Ceriscioli e Cascino, o chiunque altro, Sebastiani annuncia che «lascerò ai miei elettori libertà di scelta. E dopo il voto, nessun apparentamento».
Rosanna MarchionniIl programma. Tra i punti salienti di “Città in Comune” c’è «il no al secondo casello di Santa Veneranda, un porto senza inerti, internet gratuito in tutte le case, attenzione ai giovani, piste ciclabili e marciapiedi, recupero e valorizzazione dei musei civici, impegno nei confronti della scuola. E una squadra con solo sei assessori e nessun portavoce».