Horrorfest non si fa più e salta il cinema all’aperto
Scritto il 6 giugno 2009 da Staff – Scrivi tu il primo commentoIl Carlino di oggi pubblica lo sfogo di Ivan Italiani – candidato con “Città in comune” – che getta la spugna a causa della insensibilità della amministrazione uscente nei confronti di appassionati che da anni portano avanti iniziative culturali solo col proprio sacrificio e propri debiti.
Horrorfest non si fa più e salta il cinema all’aperto
Cineclub «Shining» s’arrende: «Non ci sono fondi»
NON CI SARANNO né zombi né serial killer ma neppure maxischermi al chiaro di luna ad accompagnare l’estate pesarese. Nessun «Pesarhorrorfest» (dopo 5 edizioni), nessun «Cinema all’aperto» targato Shining. E questo non per disinteresse da parte del pubblico, che tributò all’ultima edizione del festival del cinema horror il gradimento record di centinaia di spettatori e ospiti di primo piano; né per stanchezza da parte degli organizzatori, che da qualche anno recuperano pellicole a spese proprie e a costo di enormi sacrifici e rospi ingoiati. Perché si sa che chi vuol fare, a Pesaro, fa sempre un po’ fatica. Specialmente se è al di fuori di certi circuiti.
IL MOTIVO per cui la città che da quarantacinque edizioni ospita la mostra del nuovo cinema vedrà scomparire due delle rassegne cinematografiche più apprezzate da un certo pubblico, è la risultante di due aspetti: mancanza sì di fondi, ma soprattutto di appoggi. «Il cineclub — spiega Ivan Italiani, anima dello Shining — non aveva risorse sufficienti né per l’HorrorFest né per il cinema all’aperto. Ma non nascondo che è totalmente mancata la disponibilità, peraltro sempre scarsa, da parte dell’amministrazione. Il loro intereresse rispetto a ciò che proponevamo è sempre stato al limite dello sfruttamento: ci davano un luogo ad uso gratuito — il cortile del Palazzo Mazzolari Mosca, o il piazzale del Curvone o lo Sperimentale — e la stampa degli inviti. Roba da 200 euro di spesa. Mentre a noi spettava tutto il resto».
VA DA SE’ che il fatto stesso di non rimetterci di tasca propria era già un miracolo… «La spesa più grande era il costo del noleggio dei film, molto aumentato da quando c’è il Multiplex: servono 80 paganti per pareggiare la spesa, calcolando anche i nostri prezzi popolari. Per l’arena non abbiamo mai avuto finanziamenti, mentre per il Fest, che aveva spese molto più alte, il ministero ci garantiva qualcosa. Avevamo un piccolo sponsor, un piccolo aiuto della circoscrizione e della Provincia… Alla fine perdevamo solo 2-3mila euro. Un miracolo». Quest’anno, invece, tira aria di crisi anche in ministero. «Sappiamo già che da quel canale non sarà possibile attingere quasi niente — spiega Italiani —. Così è tutto saltato». Chiusura senza lieto fine, come nel migliore film horror. E se alla fine arrivassero i soldi, magari dal Comune? «Dico la verità, ora non li vorrei. Per noi dello Shining qualsiasi concessione da questa amministrazione è stata sempre una fatica immane. Non mi va che ora si facciano pubblicità con noi». La sua è una polemica nei confronti dell’amministrazione comunale? «No — risponde —, non è per questo. A noi importava solo far sapere che se il cinema horror o all’aperto non c’è più non è per volere nostro, che saremmo stati ben lieti di rinnovare questi appuntamenti a cui da sempre ci dedichiamo con passione…».
Benedetta Iacomucci
Scopriamo con molto piacere che altre forze politiche hanno apprezzato la nostra idea di riscoprire lo strumento del cineforum come mezzo per mettere a confronto cittadini e candidati… al punto da copiarla velocemente. Siamo molto lusingati che quelle stesse forze politiche (leggi PD) abbiano scelto lo stesso giorno di programmazione della nostra rassegna, cosa che denota una stretta marcatura a uomo, come già chiaro dopo l’uscita delle liste civetta. La cosa non ci dispiace, anzi ci lusinga denotando timore e preoccupazione. A basket l’avversario marcato a uomo più strettamente degli altri è quello più bravo.
GIOVEDI’ 7 MAGGIO:
GIOVEDI’ 21 MAGGIO:
GIOVEDI’ 28 MAGGIO:
Sono nato a Pesaro, ho 33 anni.