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	<title>Città in comune - Amministrative Pesaro 2009 &#187; Musica a Pesaro</title>
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	<description>Lista civica per la città di Pesaro</description>
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		<title>Una dichiarazione d’amore per Pesaro</title>
		<link>http://www.cittaincomune.it/2009/06/una-dichiarazione-di-amore-per-pesaro/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 08:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Marzi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'estate del ianto]]></category>
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		<category><![CDATA[Villa Molaroni di Pesaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 4 giugno ore 21.15
Parco di Villa Molaroni &#8211; Pesaro
“Una dichiarazione d’amore per Pesaro”
con Antonio Faeti e Andrea Marzi
La coppia che da anni cura ogni 10 agosto sulla spiaggia di Pesaro la “Notte delle parole cadenti” propone il 4 giugno “Una dichiarazione d’amore per Pesaro”.
L’idea per questa iniziativa mi è venuta mettendo insieme alcune coincidenze, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Giovedì 4 giugno ore 21.15</h2>
<p>Parco di Villa Molaroni &#8211; Pesaro<br />
“<strong>Una dichiarazione d’amore per Pesaro</strong>”<br />
con <a title="Antonio Faeti su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Faeti">Antonio Faeti</a> e <a title="Andrea Marzi." href="http://www.andreamarzi.it">Andrea Marzi</a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-859" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Antonio Faeti" src="http://www.cittaincomune.it/wp-content/uploads/2009/06/antonio-faeti.jpg" alt="Antonio Faeti" width="200" height="145" />La coppia che da anni cura ogni 10 agosto sulla spiaggia di Pesaro la “Notte delle parole cadenti” propone il 4 giugno “<strong>Una dichiarazione d’amore per Pesaro</strong>”.<br />
L’idea per questa iniziativa mi è venuta mettendo insieme alcune coincidenze, quella dell’uscita dell’ultimo libro di Antonio &#8211; “L’estate del lianto” &#8211;  e quella della scadenza elettorale. Infatti Faeti ha avuto un ruolo fondamentale nel mio coinvolgimento nella esperienza della lista civica e nel mio incontro con Maurizio Sebastiani e ora&#8230; ne deve pagare le conseguenze&#8230;<br />
Così ho pensato di organizzare uno spettacolo che testimoniasse l’affetto che abbiamo per questa città. Ho chiesto ad Antonio di scrivere per l’occasione il racconto di un momento  fondamentale della sua vita accaduto durante il suo soggiorno pesarese da bambino, e gli ho chiesto di farlo proprio usando la chiave che caratterizza gli episodi di “L’estate del lianto”, quella della sua infanzia negli anni intorno alla guerra. Una chiave che gli permette di mescolare elementi tristi con altri ironici e leggeri come succede con l’alternarsi di pioggia e sole in certi temporali estivi. O, appunto, come succede nel vissuto dei bambini.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-860" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Andrea Marzi" src="http://www.cittaincomune.it/wp-content/uploads/2009/06/marzi.jpg" alt="Andrea Marzi" width="200" height="150" />Il mio compito sarà quello di creare una cornice musicale, una atmosfera, usando i “ritrovamenti” di canzoni italiane che non posso (più) considerate dei rifiuti indifferenziati da discarica abusiva. Si tratta di canzoni che meritano di essere recuperate, rilette e riproposte, di tornare a nuova vita, per noi, più che per loro, perché cantano la nostra storia e la bellezza, oltre che il talento dei loro autori. Ai ritrovamenti più tipici ho deciso &#8211; per l&#8217;occasione &#8211; di accostare un brano molto più recente di grande bellezza e passione che provocherà forse un effetto di straniamento, infatti: che c&#8217;entra Nilla Pizzi con i Negramaro?</p>
<p><em>Andrea Marzi</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-861" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="L' estate del lianto" src="http://www.cittaincomune.it/wp-content/uploads/2009/06/estate-del-lianto.jpg" alt="L' estate del lianto" width="130" height="202" />“L’estate del lianto” &#8211; Topipittori ed.<br />
In una Bologna piena di ombre e di luci, si muove una folla di personaggi straordinari, sospesi fra realtà e immaginazione: la bellissima Esmeralda, figlia dello zingaro Barone; il diabolico Strigagni, affarista senza scrupoli;<br />
l’impavido avvocato Brunetti, dal cuore ardente; il fantasma della sanguinaria Cianciulli…<br />
Sotto la guida fidata dei loro libri più amati, Topi e sua sorella Fioretta affrontano  misteri che la città sembra dischiudere solo davanti ai loro occhi. Il più importante studioso italiano di letteratura per ragazzi alle prese con i fantasmi, i terrori e le estasi ella propria infanzia.</p>
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		<title>Concerto davanti al tramonto</title>
		<link>http://www.cittaincomune.it/2009/05/concerto-davanti-al-tramonto/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 09:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti al tramonto di Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Musica a Pesaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 31 maggio ore 19.30
Moloco &#8211; Molo di levante &#8211; Pesaro
“Concerto davanti al tramonto” con il gruppo Blues Quartet
“Blues Quartet”
Chitarra &#38; voce : SAMUELE DIONIGI
Armonica : PAOLO “SPACE” LEVRONI
Basso : PATRIZIO CONTU
Batteria : MAURIZIO GUERRA

Ritmo , energia e passione racchiusi in un cocktail esplosivo di suoni.
“Blues Quartet” nata nel da svariate metamorfosi che la band [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Domenica 31 maggio ore 19.30</h2>
<p>Moloco &#8211; Molo di levante &#8211; Pesaro<br />
“Concerto davanti al tramonto” con il gruppo Blues Quartet<br />
“Blues Quartet”</p>
<p>Chitarra &amp; voce : SAMUELE DIONIGI<br />
Armonica : PAOLO “SPACE” LEVRONI<br />
Basso : PATRIZIO CONTU<br />
Batteria : MAURIZIO GUERRA<br />
<span id="more-840"></span><br />
Ritmo , energia e passione racchiusi in un cocktail esplosivo di suoni.<br />
“Blues Quartet” nata nel da svariate metamorfosi che la band nel corso degli anni ha attuato , ha portato al raggiungimento di una personale interpretazione dei classici e non. Partendo dal blues con ritmi e sfumature soul , funky , rock’n roll e country , la band ripercorre la storia del blues da artisti di colore come Muddy Waters , Robert Cray e Sonny Boy Williamson passando per i bianchi Rory Gallagher e John Mayall fino ad arrivare ai recentissimi Blues Brothers.</p>
<p>“L’insolita” formazione di trio composto da batteria , basso e chitarra è completata dall’ausilio di una armonica a bocca permettendo cosi al quartetto di spaziare largamente dai temi strumentali più conosciuti ad arrangiamenti insostituibili , in un susseguirsi emozionante di brani, ricco di colpi di scena e dalle atmosfere torride e sanguigne tipiche del genere.<br />
Il gruppo in questa “insolita” formazione è insieme dall’anno 2005 ma i singoli componenti sono sempre stati impegnati con altre band da oltre 10 anni in generi come rock , rock/blues , hard rock , rock’n roll , folk e tanti altri.</p>
<p>L’esperienza così maturata nell’arco degli anni ha permesso all’attuale formazione di confrontarsi e “miscelarsi” in un unico quartetto , non tralasciando però la semplicità e l’istintività del genere.<br />
La band esprime ciò che sa meglio fare , il blues , la cosiddetta “musica del diavolo”.</p>
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		<title>Venite!</title>
		<link>http://www.cittaincomune.it/2009/05/venite/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 23:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Moloco di Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Musica a Pesaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 24 maggio alle ore 19.30
presso il Moloco, molo di levante
la &#8220;Lista civica Città in comune&#8221; offre agli amanti del tramonto pesarese, uno dei più belli del mondo, un concerto jazz di Roberto Bachi Quartet
Roberto Bachi: Piano
Andrea Conti: Chitarra
Peppe Joe Pagnoni: Batteria
Massimiliano Tonelli: Basso

Roberto Bachi Nato a Roma, pianista, compositore e arrangiatore. Nell’area romana frequenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Domenica 24 maggio alle ore 19.30</h2>
<p><strong>presso il Moloco, molo di levante</strong><br />
la &#8220;Lista civica Città in comune&#8221; offre agli amanti del tramonto pesarese, uno dei più belli del mondo, un <strong>concerto jazz di Roberto Bachi Quartet</strong></p>
<p>Roberto Bachi: Piano<br />
Andrea Conti: Chitarra<br />
Peppe Joe Pagnoni: Batteria<br />
Massimiliano Tonelli: Basso<br />
<span id="more-733"></span><br />
Roberto Bachi Nato a Roma, pianista, compositore e arrangiatore. Nell’area romana frequenta diversi corsi di musica jazz presso il St. Louis. A Roma è compagno di studi di Massimo Moriconi con il quale matura le prime esperienze musicali e la forte attrazione per la musica jazz. Studia per alcuni anni con Ramberto Ciammarughi, approfondendo l’improvvisazione e la musica d&#8217;insieme.  Nel 1984 si trasferisce nelle Marche. Frequenta diversi musicisti dell’area marchigiana. Con Karl Potter, percussionista americano, partecipa a numerosi concerti con la formazione Tobago composta da: Massimo Morganti, Simone la Maida, Carlo Resta, Andrea Celidoni, Stefano Mora e Mauro Mancini. Suona stabilmente con: Andrea Conti, Vittorio Gennari quartet , Sabrina Angelini in duo o con formazioni più allargate. Nel 2006 incide per la Red records il disco “The Sound” con il “Vittorio Gennari quartet” al quale partecipano in formazione Massimiliano Tonelli al contrabbasso e Joe Pagnoni alla batteria. Nel gennaio del 2007 incide per l’Armand records il disco “You’ve changed” in duo con Sabrina Angelini alla voce. Nel giugno del 2008 incide per la Red records il nuovo disco “Melodies” con il &#8220;Vittorio Gennari quartet&#8221;. Ha suonato con altri musicisti: Charles Lloyd, Armando Gola, David Sanchez, Ignacio Berroa, Nico Gori, Massimo Moriconi, Massimo Manzi, Maurizio Giammarco, Emanuele Cisi, Simone La Maida, Massimo Morganti, Luca Pecchia, Andrea Conti, e molti altri amici&#8230;</p>
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		<title>IN COMUNE LA CULTURA E LA FORMAZIONE</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 09:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura a Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani a Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Musica a Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero palazzi storici di Pesaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Intendiamo la  cultura come elemento di identità e di crescita collettiva, il suo ambito  è vastissimo e pervade le nostre scelte di vita, la nostra quotidianità, il futuro dei nostri figli.
Una città che può offrire  ai suoi cittadini, anche ai più piccoli, possibilità di accesso a forme di cultura diverse, vuol dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intendiamo la  cultura come elemento di <strong>identità</strong> e di <strong>crescita collettiva</strong>, il suo ambito  è vastissimo e pervade le nostre scelte di vita, la nostra quotidianità, il futuro dei nostri figli.<br />
<strong>Una città che può offrire  ai suoi cittadini, anche ai più piccoli, possibilità di accesso a forme di cultura diverse, vuol dire prima di tutto che sta costruendo cittadini consapevoli, perché la cultura è un diritto di tutti e non di  pochi. E’ questa l’idea guida cui facciamo riferimento. Non può dunque mai la cultura essere ridotta a mero strumento di consenso, come non si può navigare a vista. E’ con la cultura che si cresce in pensiero e capacità critica, in curiosità intellettuale, ed è necessaria una visione di sistema e una sua collocazione strategica per lo sviluppo del territorio. </strong></p>
<p><strong>Progetti</strong></p>
<ul>
<li><strong>Recupero e valorizzazione di alcuni  palazzi storici e del loro patrimonio</strong>: Palazzo Toschi Mosca, Palazzo Mazzolari Mosca e Palazzo degli Abbati Olivieri. Il restauro di questi palazzi e il conseguente  recupero  di nuovi spazi porteranno finalmente a quella valorizzazione del patrimonio museale, bibliotecario e archivistico che Pesaro conosce solo in parte o disconosce del tutto. In questi palazzi agirono un tempo intelligenza, gusto, profonda cultura e senso del nuovo; oggi  costituiscono  importanti  eredità pubbliche che, insieme a quella di Rossini, sono state lasciate alla città di Pesaro.  Vittoria Toschi  Mosca e Annibale degli Abbati Olivieri hanno consegnato alla nostra città un patrimonio di valore storico e culturale straordinario, un bene pubblico che la nostra comunità non ha ancora onorato e valutato nella sua straordinarietà.</li>
<li><strong>Valorizzazione del  Patrimonio musicale</strong>. All&#8217;eredità rossiniana si deve una straordinaria risorsa della nostra città. Istituzioni culturali come il Conservatorio, il Rossini opera festival, la Fondazione Rossini sono nate grazie al lascito di Rossini. Non è questo l’unico patrimonio della città, ce n’è un altro, costituito dalle tantissime persone , dai tanti giovani che fanno musica, che frequentano i luoghi della musica, che hanno un&#8217;educazione musicale e che animano cori e orchestre amatoriali. Anche questo è un patrimonio da valorizzare in modo coordinato, sostenendo la formazione musicale dei ragazzi, dando spazio ad una pluralità di offerta musicale senza discriminarne alcuna, e investendo risorse per creare spazi attrezzati per i giovani dove poter suonare e registrare. Se vogliamo per il futuro un pubblico attento e fedele fruitore di musica, dobbiamo formarlo e fidelizzarlo.  E’ inoltre necessaria una nuova progettualità che rilanci il segno della eredità rossiniana delle istituzioni che ne portano il nome: pensiamo alla attivazione di uno specifico livello formativo per la nascita di un’orchestra per la produzione della letteratura rossiniana; alla produzione di eventi  contemporanei al ROF, come l’offerta di un “palcoscenico”  agli studenti più meritevoli del Conservatorio; a momenti di confronto degli scenografi e degli artisti internazionali con i locali, per dare nuovo impulso alla nostra realtà pesarese; alla creazione di laboratori permanenti finalizzati alla creazione di eventi, corsi, mostre, percorsi legati alla figura di Rossini. Una nuova e autentica “Città della Musica”.</li>
<li><strong>Il Registro degli artisti.</strong> Intendiamo creare una banca dati degli artisti della nostra città, e con questi creare spazi ed occasioni per le loro forme espressive . Gli spazi  sono importanti, permetterebbero loro di lavorare, di incontrarsi e per questo verranno identificati spazi pubblici, in particolare nel centro antico . Gli artisti potranno esprimersi, soprattutto i giovani artisti; potranno  dare in cambio alcune prestazioni, organizzare laboratori, corsi di pittura per giovani e ragazzi . Un “Festival delle Arti” ,realizzato da artisti a Km.0, provenienti dalla nostra provincia animerà, durante  l’estate pesarese, il centro e non solo, e offrirà una vetrina alla miriade di realtà artistiche di livello presenti sul territorio.</li>
<li><strong>Ragazzi in città</strong>. Il principio cui ci ispiriamo nel ripensare e rifondare il rapporto fra la città e i suoi ragazzi è quello della apertura. Si dovrebbe parlare di ri-apertura, del riaprirsi della città di Pesaro alle nuove generazioni, ai ragazzi. Pensiamo a luoghi come la Pescheria, che potrebbe offrire opportunità di espressione, l’ex carcere minorile o gli ampi depositi, ancora sconosciuti, della Casa Museo di palazzo Mazzolari Mosca. Partiamo dalla considerazione che la marginalità e il disagio sono spesso legate e che più dei tanti interventi tecnici e specialistici fatti in questi anni, sia necessaria oggi una proposta politica e culturale capace di rovesciare le logiche di espulsione messe in pratica nell’ultimo decennio a Pesaro. Gli interventi specialistici, e tecnici a volte possono curare, ma non sono mai preventivi, mentre è in questa chiave che occorre agire. Il disagio tra i ragazzi è diffuso, quasi sempre inconsapevole e sotto soglia perché spesso mancano sintomi eclatanti o riconoscibili. I ragazzi manifestano una gran voglia di stare insieme, di divertirsi e soprattutto di esprimersi. Il che &#8211; in una cultura dell&#8217;omologazione e del fastidio verso le  rumorose e vitali fasce giovanili &#8211; è diventato un problema. Tutti abbiamo il dovere di renderci conto che ai nostri ragazzi, espulsi dal centro della città ed espropriati di ogni forma di riconoscimento, non rimane che popolare le periferie intristendo nei loro “non detti”. E’ questa mancanza di riconoscimento da parte di tutti &#8211; prime fra tutti le istituzioni &#8211; che li spinge a cercare dei modi per sentirsi vivi, veri, spesso in forme improprie e disperate. Così, quando fanno&#8230; fanno danni. Il danno si vede, ma il silenzio no. Per questo nel nostro programma abbiamo un impegno prioritario: dedicare loro un luogo, grande, visibile, nel centro antico e metterlo a completa disposizione, loro e della loro voglia di esprimersi e incontrarsi. Siamo convinti che la creazione di una &#8220;casa della cultura&#8221; o come vorremo (vorranno i ragazzi) chiamarla potrebbe essere una prima e sensata risposta ai problemi accennati. Una risposta alle loro richieste di aiuto favorendone l’aggregazione e mettendoli in condizioni di esprimersi ed identificarsi attraverso la produzione di cultura, arte, integrazione con i migranti, e qualunque altra cosa vada verso la possibilità di implementare capacità che questi ragazzi, tutti, anche se in misura diversa, possiedono. </li>
<li><strong>Attività culturali</strong>. le attività culturali sono  parte integrante della vita delle istituzioni pubbliche quali musei, biblioteche, teatri .Sono queste che contribuiscono a promuovere e valorizzare patrimoni e conoscenze. E&#8217; importante  che le attività tornino ad essere progettate all&#8217;interno di queste istituzioni, e che siano finalizzate a   coinvolgere tutte  le tipologie di pubblico e soprattutto ad  &#8220;includere&#8221;  quelle  finora escluse come i bambini, i giovani e gli anziani.  Le attività culturali devono contribuire a creare o a rafforzare  nel territorio un&#8217;idea di biblioteca, di museo, di teatro come &#8220;servizio&#8221; al cittadino.</li>
<li><strong>Professioni culturali</strong>. La cultura  è un settore con una fortissima presenza di lavoro precario sottopagato, che deve  lottare anche per affermare la propria professionalità, poiché molte professioni culturali sono recenti e non sono né riconosciute, né tutelate. Queste professionalità devono essere assolutamente valorizzate per un problema di diritti di chi lavora e per una crescita delle competenze, da cui sicuramente deriverà una maggiore capacità di operare da parte dell’Amministrazione.</li>
<li><strong>Fruizione pubblica</strong>: sono necessari interventi coordinati a sostegno dell&#8217;apertura al pubblico di luoghi  della città come  chiese, ville, palazzi storici  pubblici o privati  che spesso rischiano di essere dimenticati proprio perché sempre chiusi e non utilizzati  per attività culturali. Renderli fruibili al pubblico  non significa solo raccontare la storia di Pesaro attraverso la fruizione,  ma anche  salvaguardarli dal degrado o da interessi speculativi.  Viverli è il modo più giusto per ricordare che esistono e che sono un patrimonio di tutti.  Con un&#8217;azione coordinata   proporranno  aperture calendarizzate  nei fine settimana, d&#8217;estate, per le scuole, per i turisti  ecc. Si destineranno  alcuni spazi in questi luoghi per i giovani, abitualmente esclusi da questi contesti  carichi di storia. Sono  necessarie un&#8217;attenzione e una cura particolare inoltre per quei luoghi in cui la città si identifica e che riconosce come proprio patrimonio culturale come ad  esempio gli Orti Giuli o lo spazio della sfera grande  di Arnaldo Pomodoro.</li>
<li><strong>Quali pubblici?</strong> Dobbiamo sostenere con forza l&#8217;accesso  alla  fruizione culturale di quei pubblici allontanati da approcci culturali esclusivi e sedimentati nel tempo.  Una fruizione culturale inclusiva significa investire risorse  per avere una stagione teatrale ed una stagione musicale per i ragazzi; utilizzare  spazi storici e luoghi della città, finora riservati  solo a forme di cultura convenzionali,  investendo  sulle nuove proposte che avanzano i giovani (sale attrezzate per ascoltare musica/per registrare, laboratori di cinema, di arte ecc.). Ma non basta . La sfida è privilegiare  forme meno convenzionali di approccio alla cultura, che permettano di allentare quel senso di inadeguatezza che spesso allontana il cittadino .</li>
<li><strong>La città, la formazione, la scuola.</strong>  Il mondo della scuola e dell’educazione stanno attraversando una fase di gravi difficoltà,  anche in conseguenza dei tagli consistenti esercitati a livello centrale. Compito fondamentale dell’Amministrazione sarà dunque quello di sostenere le Istituzioni Scolastiche Autonome perché migliori la qualità della formazione e dell’istruzione. Si porrà quindi attenzione all’edilizia scolastica ed ai servizi connessi alla scuola (mense, palestre, biblioteche scolastiche, trasporto, libri di testo in uso gratuito  ecc.). Il Comune dovrà anche farsi carico di sostenere la rete delle scuole perché gli obiettivi raggiunti da alcune possano diventare patrimonio di tutte, valorizzando le professionalità e le competenze che già la scuola pesarese possiede. Una buona politica scolastica dovrà fare in modo che il mondo culturale e produttivo pesarese abbia a cuore la sua scuola, pertanto anche insieme con altre agenzie educative del territorio, si cercherà di elaborare un Piano dell’Offerta Formativa della città, che indichi le priorità per la formazione dei nostri ragazzi e che orienti i docenti verso progetti di particolare valore culturale da realizzare anche con l’apporto di “facilitatori”, di “esperti” esterni di grande qualità o di altre istituzioni culturali, individuate per la loro esperienza in settori specifici.</li>
</ul>
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		<title>PAOLO GRAZZI</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 20:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura a Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Musica a Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pesaro ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono nato a Mantova ma vivo a Pesaro da circa venticinque anni dove mi sono sposato e ho cresciuto i miei figli.
Musicista e insegnante di oboe, sono appassionato velista e amante della natura.
Mi candido per dare il mio contributo all&#8217;amministrazione di questa splendida città sui temi che riguardano la cultura e l&#8217;ambiente.
Ho aderito alla lista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nato a Mantova ma vivo a Pesaro da circa venticinque anni dove mi sono sposato e ho cresciuto i miei figli.<br />
Musicista e insegnante di oboe, sono appassionato velista e amante della natura.<br />
Mi candido per dare il mio contributo all&#8217;amministrazione di questa splendida città sui temi che riguardano la cultura e l&#8217;ambiente.<br />
Ho aderito alla lista Città in comune perché, oltre a condividerne il progetto politico, ho apprezzato la sua apertura alla candidatura di semplici cittadini, come me, fuori dai giochi di potere, con l&#8217;unico interesse per bene comune della città e dei suoi abitanti.</p>
<p><strong>Se vuoi votarmi scrivi GRAZZI a fianco il simbolo di Città in comune.</strong></p>
<p><strong>Puoi scrivere cosa pensi di me inserendo un commento più sotto.</strong></p>
]]></content:encoded>
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