Articoli che riguardano ‘Rifiuti a Pesaro’

IN COMUNE LA RESPONSABILITA’

Scritto il 7 maggio 2009 da StaffScrivi tu il primo commento

Una città piena di energia. Vogliamo una città che si assume la responsabilità di risparmiare energia, ed anzi di produrre quella che le occorre senza inquinare l’ambiente. Un’energia a km zero. La tecnologia ci consente di lavorare da subito a questo obiettivo , tutta la città deve puntare in due direzioni,che sono
il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili , per questo sono necessari:
la prescrizione dell’obbligo della classe energetica B per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni (ove possibile), ivi compresi gli interventi edilizi del Comune;
l’inserimento di vincoli per il risparmio idrico nelle nuove realizzazioni e nelle ristrutturazioni, ivi compresi gli interventi edilizi del Comune;
l’adozione immediata di interventi di risparmio energetico in tutti gli edifici del Comune, dal riscaldamento alla pubblica illuminazione,in particolare ricorrendo, alla scadenza dei contratti di fornitura e manutenzione, ad affidamenti a società specializzate (ESCO: società per il risparmio energetico);
la promozione per la realizzazione – anche con la creazione di un apposito fondo e la fornitura di assistenza tecnica – nelle superfici non adatte al solare, di “tetti verdi”, che consentono recupero della Co2;
aumento di installazioni di impianti di energia rinnovabili, in particolare fotovoltaico, in tutte le proprietà comunali (anche ricorrendo a concessioni d’uso a tal fine);
la promozione dell’uso del fotovoltaico nel distretto industriale, assistendo le ditte nella scelta della modalità più adatta (anche attraverso concessioni d’uso) e pubblicizzando gratuitamente tali ditte “virtuose” in un apposito sito internet del Comune e in tutte le sedi più appropriate;
l’incentivazione all‘uso del solare termico, in particolare nelle attività legate al turismo (alberghi e spiagge ) e nelle piscine, snellendo le procedure burocratiche, assistendo i soggetti interessati e creando un “fondo per il termico” che vada a coprire
il 45% del costo (realizzando così il “termico a costo zero”, considerato che il 55% è deducibile dalle tasse);
l’attuazione di uno studio di fattibilità per la diffusione del mini-eolico e del geotermico prevedendo anche incentivi per l’ autocostruzione di tali impianti nella zona industriale.

Una città dove il rifiuto non si nasconde. Vogliamo una città che non si vergogni dei propri rifiuti ma si assuma la responsabilità (individuale e collettiva) di gestirli in maniera sostenibile ed anzi di riutilizzarli, per questo sono necessari:
l’estensione del sistema “porta a porta” (l’unico che garantisce alte percentuali di raccolta differenziata) in tutti i quartieri della città in breve tempo, per arrivare al traguardo dei “rifiuti zero”e alla contestuale riduzione della bolletta;
il divieto di realizzare nel territorio inceneritori/termovalorizzatori, che inquinano irreparabilmente l’ambiente circostante e hanno un rapporto costi\benefici davvero disastroso ;
l’utilizzo di prodotti riciclati in ogni settore da parte del Comune per promuovere (nel ciclo della raccolta differenziata) non solo l’offerta ma anche la domanda di materie prime\seconde, per arrivare al cosiddetto “ciclo chiuso”;
gli incentivi fiscali( detrazioni dalla bolletta sui rifiuti) per la riduzione degli imballaggi e dei contenitori a perdere con l’uso dei prodotti alla spina;
l’utilizzo dell’acqua del rubinetto nelle mense e in tutti gli edifici comunali e promozione del suo uso nel territorio.

Una città in movimento pulito. Vogliamo abbandonare l’equivalenza “muoversi=inquinare”,per questo sono necessari:
la disincentivazione dell’ l’uso dell’automobile e la promozione di tutti i mezzii alternativi all’auto, come il trasporto pubblico (autobus e servizi navetta), le piste ciclabili, il car pooling ed il carsharing(condivisione di auto), e la creazione di altri parcheggi scambiatori e di punti di noleggio gratuito di biciclette;
l’impulso alle azioni di rimboschimento per compensare lo smog prodotto;
il rilancio e la revisione del telelavoro non solo nella Pubblica Amministrazione ma anche nel settore privato;
l’incentivazione all’ l’uso del metano per autotrazione, favorendo la realizzazione di ulteriori impianti di rifornimento nel territorio, anche concedendo in comodato d’uso gratuito dei terreni comunali.

Una città equa e solidale. Vogliamo una città che riconosca, come modello di sviluppo economico i valori del rispetto della persona e dell’ambiente , per questo, sono necessari:
il sostegno e l’incentivazione delle piccole imprese eco-sostenobili che adottano nei processi lavorativi criteri di eticità e che commerciano prodotti locali, prediligendo la filiera corta;
la promozione della domanda di prodotti e servizi dell’economia equa e solidale, creando circuiti virtuosi nel ciclo dei consumi.

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Perchè l’ambiente va difeso

Scritto il 16 aprile 2009 da StaffScrivi tu il primo commento

Pesaro ambiente

INTENZIONI

Scritto il 2 aprile 2009 da StaffScrivi tu il primo commento

Città in comune nasce dal desiderio di portare un valore aggiunto alle prossime elezioni comunali del 2009 arricchendo il confronto sul presente e sul futuro di Pesaro. Questa lista civica è fatta di cittadine e cittadini che hanno a cuore la nostra città, convinti che se ci si interessa a se stessi e agli altri, la comunità si rafforza e si arricchisce. Intendiamo fare una proposta diversa a tutti coloro che oggi a Pesaro avvertono le difficoltà del rapporto fra cittadini e rappresentanti politici e vogliono riflettere sulla politica e impegnarsi con responsabilità e partecipazione per la centralità dei diritti, primo fra tutti quello di cittadinanza.

La connessione non è un lusso.
E’ trasparenza e diritti.

Proponiamo un’idea di città fondata su una forte rete di relazioni e di solidarietà, un governo della città intesa come “cosa pubblica” nelle politiche e nelle azioni, con un’organizzazione della macchina comunale fondata sulla responsabilità, sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione e sulla valorizzazione delle persone, a questo proposito vogliamo anche investire sulle tecnologie dell’amministrazione e portare la connessione (internet) gratuita in tutte le case per facilitare l’accesso agli atti e ai servizi.
In tema di trasparenza intendiamo pubblicare sul sito del Comune tutti gli atti pubblici di di Giunta e Consiglio Comunale.

Il lavoro non è solo prestazione.
E’ identità personale e sociale.

La crisi che stiamo vivendo impone di assumere la perdita del lavoro come questione prioritario.
La disoccupazione è un male sociale fonte di frustrazione e disgregazione. Per questo il Comune deve farsi parte attiva per individuare risorse ed opportunità di lavoro coordinando la rete della produzione e dei servizi. La crisi sia anche l’occasione per rendere trasparenti le assunzioni e snellire la burocrazia.

La cultura non è inaugurazioni con rinfresco.
E’ memoria e crescita collettiva.

Pensiamo la cultura come elemento di identità, di costruzione di rapporti umani. Mettiamo educazione ed espressione al centro degli interessi della comunità perché vogliamo che diventino fattori di coesione e crescita. Pensiamo alla città e al suo patrimonio storico, culturale, urbano, come a un bene da mettere a disposizione di tutti con una speciale attenzione alle giovani generazioni e alle espressioni del “nuovo” di cui sono portatrici insieme con le realtà culturali di base.

Il sociale non è assistenza.
E’ una rete di opportunità e integrazioni.

Pensiamo a una rete di servizi che metta al centro la persona e la famiglia, conciliando i tempi di vita e lavoro, in particolare delle donne, sulle quali grava la cura degli anziani, dei disabili e dei minori.
Intendiamo riconvertire parte della rete dei servizi verso risposte più adeguate a questi bisogni, rivalutando anche il ruolo della cooperazione e del volontariato, tutto questo senza tagli delle risorse. Prevediamo anche interventi innovativi per tossicodipendenze, immigrazione, emergenza casa.

La salute non è una merce.
E’ un diritto.

Vogliamo un servizio sanitario a direzione e progettualità pubblica che abbia il fine di potenziare la propria offerta avvalendosi – solo dove necessario – di una integrazione privata in modo da eliminare lo scandalo delle liste di attesa chilometriche. Non si può trasformare la salute in un consumo sottoposto alle regole del mercato. Vogliamo rafforzare la prevenzione, i servizi sul territorio e la riabilitazione accanto alle strutture d’eccellenza e recuperare il ruolo del comune nel governo del sistema sanitario ridimensionando il centralismo regionale.

La sicurezza non è roba da sceriffi.
E’ giustizia e responsabilità.

La sicurezza deriva dalla educazione e dall’esercizio della legalità e del senso di responsabilità e non si fa con le ronde e gli assessori sceriffi tanto più oggi di fronte ai sempre più frequenti episodi di violenza sulle donne.
Le risposte al disagio sociale e la sfida dell’integrazione devono essere ispirate a principi di giustizia, accoglienza e contare l’impegno di tutti contro il degrado urbano nella cura degli spazi collettivi .

L’energia (e la mondezza) non è da buttare.
E’ da risparmiare, ri-usare, ri-ciclare.

Pensiamo la cura dell’ambiente come responsabilità di ciascuno insieme agli altri, e come un patto condiviso nel rispetto delle regole. Intendiamo sostenere ogni iniziativa capace di ridurre i danni all’ambiente che sempre più frequentemente ricadono sull’uomo sotto le forme più diverse.

L’urbanistica non è costruire.
E’ partecipazione e tutela.

Intendiamo progettare il territorio della città mettendo al centro l’importanza dello spazio e dei luoghi pubblici e la tutela del territorio rimasto libero da cemento sul modello delle città europee. Ogni scelta urbanistica impegna la città per secoli e richiede attenzione ed etica perché come recita l’adagio degli indiani d’America: “la terra non ci è data in eredità dai nostri genitori ma in prestito dai nostri figli.”

Il decentramento non è burocrazia.
E’ partecipazione.

Vogliamo restituire ai cittadini la vita e gli spazi del proprio quartiere a partire dalle sedi delle circoscrizioni.

I ragazzi e le ragazze non sono un problema.
Sono il battito vitale della città.

Nel corso degli ultimi vent’anni abbiamo assisto alla espulsione dei ragazzi dal centro, una zona ormai tristemente desolata. La loro vitalità non è un disturbo da reprimere ma un valore da esprimere nell’ambito del tessuto culturale e urbanistico della città.
Noi vogliamo creare nuove e sane occasioni di espressione e relazione.

Il futuro non è una trappola.
E’ un’occasione.

Vogliamo ragionare insieme sul medio e lungo periodo per generare cambiamenti invece che subirli, basandoci sul ruolo fondamentale della scuola. La scuola non è un’arida agenzia formativa ma il luogo che favorisce scambi, convivenze fra cittadini di diverse esperienze abilità, culture. E’ il luogo in cui si fondano le basi delle vicende personali e collettive. In questo quadro spetta al Comune costruire e coordinare la rete delle scuole collegandola alla evoluzione e crescita della Comunità locale.