CHI SIAMO
Un cittadino intervista Sebastiani

Dottor Sebastiani, sono qui per farle delle domande e vedere se mi convince a votare per Lei.
Sono a sua disposizione, ma se vuole possiamo darci del tu...
leggi tutta l'intervista

Siamo cittadini di Pesaro, proveniamo da esperienze diverse e da aree politiche che vanno dai cattolici ai delusi dell'attuale partito di maggioranza, dalla sinistra agli ambientalisti. Molti di noi, per la prima volta, affrontano un’esperienza politica ed elettorale.

Abbiamo deciso di unirci per Città in Comune perché pensiamo che le ultime amministrazioni di centro sinistra abbiano perso il contatto con la città e con i cittadini, creando clientele, concessioni e favori personali... leggi tutto

VICINANZE DI TESTA E CUORE
Report. Libertà e giustizia. Roberto Saviano. Libera: associazioni nomi e numeri contro le mafie.. Gruppi di acquisto solidale. Marco Travaglio. Radio Pereira. Andrea Marzi. Critical Mass Italia.
Blog.

Una serata particolare

Scritto il 7 giugno 2009 da Paolo SeveriScrivi tu il primo commento

La serata di mercoledi 3 giugno 2009 ha visto un evento realmente innovativo.
Il candidato Sindaco Maurizio Sebastiani, in diretta streaming dalla sede di Città in comune, ha risposto alle domande degli utenti che si collegavano al sito internet della lista civica.
Un nostro canale “televisivo” a cui si sono collegati fino a 22 persone contemporaneamente (complessivamente ci hanno “visto” circa 50 utenti) per fare domande via chat a cui Maurizio Sebastiani ha risposto “in diretta”.
Internet può veramente cambiare le regole sociali? La nostra risposta è si.

L’evento è stata una piccola ed economicissima dimostrazione di cosa si può fare. Ma allora perchè queste cose facilmente realizzabili, in politica, sembrano utopia? Questa è “partecipazione”, una parola ormai svuotata di significato, abusata, e inserita negli slogan elettorali di chiunque. Ma raramente la volontà politica è orientata in questa direzione.

“Utopisticamente”, ogni Sindaco, potrebbe dialogare o rispondere alle critiche che gli vengono rivolte, come se fosse in televisione, ma con tante differenze fondamentali:
L’approfondimento, infatti non ci sono limiti di tempo per rispettare un palinsesto, l’assenza di pubblicità, quindi nessuna risposta viene troncata per assistere a promozioni commerciali.
Ma la differenza sostanziale e forse più importante sta nell’interazione, perchè il nostro rapporto, con il Sindaco o la pubblica amministrazione, non è più mediato da un Bruno Vespa qualunque, ma diretto.

Difficile da realizzare? ma noi lo abbiamo fatto perché un sindaco non potrebbe? Dopo mercoledi scorso la parola “partecipazione” a Pesaro può realmente riacquistare il suo significato.
Internet, quando “agganciato” alla vita reale e instantempo, non è solo vetrina, ma molto di più. Città in comune, se ci date una mano, vuole ripetere periodicamente questi eventi ed iniziare a discuterne anche in consiglio comunale.

Paolo Severi

Leggerezza

Scritto il 7 giugno 2009 da Andrea MarziScrivi tu il primo commento

Fine della campagna elettorale

Andrea MarziOggi mi sento – dopo tanti mesi di campagna elettorale – leggero.
Sono soddisfatto del lavoro che ho e abbiamo fatto, ognuno nei propri limiti. Penso che tanti di noi abbiano dato molto per offrire una occasione ai cittadini pesaresi che andranno alle urne in questi giorni. Una occasione di cambiamento nel guardare il mondo e la priorità dei problemi che questo ci mette di fronte tutti i giorni.

Come responsabile dei contenuti del sito ho cercato di comunicare proprio questo, lo spirito che sentivo aleggiare negli incontri della lista, la speranza nel cuore di persone per bene.
Non so dire cosa di questo sia arrivato nell’anima e nelle orecchie degli elettori pesaresi, mai come quest’anno bombardati dalle proposte di centinaia di candidati per decine di liste. Sembra tuttavia che intorno a “Città in comune” ci sia in giro un’aria di grande simpatia. Io so solo che sentiamo di aver fatto il nostro dovere e questo non è poco in un’Italia in cui il concetto del proprio dovere e quello di spirito di servizio sono ogni giorno più labili.

Ma c’è un altro aspetto che voglio sottolineare di questa esperienza. Sono grato a tutti quelli che si sono avvicinati alla lista perché ho ricevuto molto in termini umani. Ho avuto occasione di conoscere tanti pesaresi di cui ignoravo l’esistenza, tanta gente in gamba che mi ha confermato una volta di più quello che prima era solo un sospetto: il fatto che Pesaro sia piena di risorse umane inesplorate e inutilizzate per via della cappa clientelare. Indipendentemente da chi vincerà le prossime elezioni auguro alla mia città che il prossimo sindaco si renda conto che questo è il problema da cui passano i temi più vitali, dalla ripresa economica alla convivenza civile e sociale.

Ora la parola passa ai cittadini che ci diranno se e quanto è importante pensare la città come una casa e una cosa in comune.

In bocca al lupo, Pesaro.

Andrea Marzi

p.s.
ci vediamo lunedì dopo le 20 in Comune per gli esiti, in ogni caso da martedì saremo in ballo per 5 anni. A presto.

Horrorfest non si fa più e salta il cinema all’aperto

Scritto il 6 giugno 2009 da StaffScrivi tu il primo commento

Il Carlino di oggi pubblica lo sfogo di Ivan Italiani – candidato con “Città in comune” – che getta la spugna a causa della insensibilità della amministrazione uscente nei confronti di appassionati che da anni portano avanti iniziative culturali solo col proprio sacrificio e propri debiti.

Horrorfest non si fa più e salta il cinema all’aperto
Cineclub «Shining» s’arrende: «Non ci sono fondi»

Vampiri della cultura.NON CI SARANNO né zombi né serial killer ma neppure maxischermi al chiaro di luna ad accompagnare l’estate pesarese. Nessun «Pesarhorrorfest» (dopo 5 edizioni), nessun «Cinema all’aperto» targato Shining. E questo non per disinteresse da parte del pubblico, che tributò all’ultima edizione del festival del cinema horror il gradimento record di centinaia di spettatori e ospiti di primo piano; né per stanchezza da parte degli organizzatori, che da qualche anno recuperano pellicole a spese proprie e a costo di enormi sacrifici e rospi ingoiati. Perché si sa che chi vuol fare, a Pesaro, fa sempre un po’ fatica. Specialmente se è al di fuori di certi circuiti.

IL MOTIVO per cui la città che da quarantacinque edizioni ospita la mostra del nuovo cinema vedrà scomparire due delle rassegne cinematografiche più apprezzate da un certo pubblico, è la risultante di due aspetti: mancanza sì di fondi, ma soprattutto di appoggi. «Il cineclub — spiega Ivan Italiani, anima dello Shining — non aveva risorse sufficienti né per l’HorrorFest né per il cinema all’aperto. Ma non nascondo che è totalmente mancata la disponibilità, peraltro sempre scarsa, da parte dell’amministrazione. Il loro intereresse rispetto a ciò che proponevamo è sempre stato al limite dello sfruttamento: ci davano un luogo ad uso gratuito — il cortile del Palazzo Mazzolari Mosca, o il piazzale del Curvone o lo Sperimentale — e la stampa degli inviti. Roba da 200 euro di spesa. Mentre a noi spettava tutto il resto».

VA DA SE’ che il fatto stesso di non rimetterci di tasca propria era già un miracolo… «La spesa più grande era il costo del noleggio dei film, molto aumentato da quando c’è il Multiplex: servono 80 paganti per pareggiare la spesa, calcolando anche i nostri prezzi popolari. Per l’arena non abbiamo mai avuto finanziamenti, mentre per il Fest, che aveva spese molto più alte, il ministero ci garantiva qualcosa. Avevamo un piccolo sponsor, un piccolo aiuto della circoscrizione e della Provincia… Alla fine perdevamo solo 2-3mila euro. Un miracolo». Quest’anno, invece, tira aria di crisi anche in ministero. «Sappiamo già che da quel canale non sarà possibile attingere quasi niente — spiega Italiani —. Così è tutto saltato». Chiusura senza lieto fine, come nel migliore film horror. E se alla fine arrivassero i soldi, magari dal Comune? «Dico la verità, ora non li vorrei. Per noi dello Shining qualsiasi concessione da questa amministrazione è stata sempre una fatica immane. Non mi va che ora si facciano pubblicità con noi». La sua è una polemica nei confronti dell’amministrazione comunale? «No — risponde —, non è per questo. A noi importava solo far sapere che se il cinema horror o all’aperto non c’è più non è per volere nostro, che saremmo stati ben lieti di rinnovare questi appuntamenti a cui da sempre ci dedichiamo con passione…».

Benedetta Iacomucci

Le scuse di Enzo D’Isidoro

Scritto il 4 giugno 2009 da Staff1 Commento

Si chiude la querelle del “logo copiato

logo-fbPubblichiamo con molto piacere la lettera di scuse di Enzo D’Isidoro, con questo riteniamo chiusa la querelle che ha visto le forze politiche di destra di Silvi Marina strumentalizzare una questione dalla quale D’Isidoro è uscito brillantemente sapendosi assumere le proprie responsabilità.
Ci farebbe piacere se i politici di tutti i livelli, anche nazionale, sapessero fare ciò che ha fatto D’Isidoro.

Segue la doverosa risposta di Sebastiani.

Alla Lista Civica

“Città in Comune”
di Pesaro

Ringrazio la lista civica “Città in Comune” di Pesaro che mi dà l’opportunità di chiarire quanto avvenuto circa la questione “logo copiato”.

In preparazione delle elezioni è stato costituito, all’interno del nostro schieramento, un gruppo di lavoro per elaborare logo e nome della lista.

Gli addetti hanno vagliato proposte provenienti sia da giovani che da adulti, senza tuttavia giungere ad un accordo.

Una svolta è stata data dalla proposta di una persona esterna al gruppo di lavoro, ma interna allo schieramento, che ha presentato un bel logo con la scritta “Città in Comune” e lo ha illustrato convincendo tutti. E’ stato approvato forse troppo frettolosamente a motivo della stanchezza ed io, visto l’accordo finalmente raggiunto, non mi sono opposto. Questi sono i fatti!

Mi scuso nuovamente con il dott. Sebastiani e con ciascun candidato e sostenitore di “Città in Comune” di Pesaro per aver usato il nome della lista e rivolgo le mie scuse anche al sig. Fabio Flaminio per aver usato il logo da lui prodotto.

Ringrazio particolarmente la sig.ra Benelli, il dott. Sebastiani e il sig. Zucchi per la disponibilità dimostratami, certo che questa sia una caratteristica comune alla vostra squadra.

Nel farvi un sentito augurio di successo, vi rinnovo le mie scuse.

Enzo D’Isidoro

A Enzo D’Isidoro

Abbiamo scritto il nostro articolo di denuncia sulla indebita appropriazione di marchio e nome di Città in comune senza neppure sapere a quale schieramento Lei appartenesse. Se si parla di onestà e trasparenza, come noi cerchiamo di fare, occorre avere il coraggio di non fare calcoli e denunciare alla luce del sole e così è stato. Non ce ne siamo mai pentiti. Non avevamo nessuno da favorire tranne il rispetto dei principi etici e di giustizia.

Voglio aggiungere cha Le fa onore l’assunzione di ogni responsabilità come era doveroso fare senza ricorrere a risibili giustificazioni. Un leader deve saper essere tale in ogni circostanza, non solo nelle parate. Tutti possono sbagliare ed è molto apprezzabile che Lei lo faccia pagando un prezzo. Complimenti.
Sono contento che questa vicenda si trasformi in una occasione di riflessione sulla capacità di riconoscere i propri errori, capacità ancora più irrinunciabile se si parla non di fatti privati ma di condotta in campo politico.
Infatti pensiamo di averLe offerto un’occasione per far vedere a tutti come si possono risolvere i conflitti in un paese civile e Lei ha dato, con le sue scuse, un esempio che ogni politico di qualunque livello dovrebbe seguire.
Noi abbiamo segnalato un problema e, in un certo senso, posto delle domande riguardo alla Sua gaffe. Con i chiarimenti forniti Lei ha risposto con adeguatezza chiudendo il caso e le strumentalizzazioni politiche che sono state fatte a Silvi da una parte politica che non sembra avere titolo. Infatti, ci piacerebbe che anche il Presidente del Consiglio – se ne fosse capace – seguisse il Suo esempio di riguardo alle domande che gli vengono poste in questi giorni da parte di giornalisti di tutto il mondo per chiarire incongruenze nei suoi comportamenti senza nascondersi – come farebbe un dittatore qualunque – dietro a leggi ad personam e lodo Alfano.
La legge, le regole e il rispetto reciproco sono l’unica cosa che ci può tenere uniti come paese in uno spirito di uguaglianza e di giustizia, senza i quali non c’è libertà, non c’è democrazia.

Un “in bocca al lupo” a Lei e alla Sua lista

Maurizio Sebastiani

Una dichiarazione d’amore per Pesaro

Scritto il 3 giugno 2009 da Andrea MarziScrivi tu il primo commento

Giovedì 4 giugno ore 21.15

Parco di Villa Molaroni – Pesaro
Una dichiarazione d’amore per Pesaro
con Antonio Faeti e Andrea Marzi

Antonio FaetiLa coppia che da anni cura ogni 10 agosto sulla spiaggia di Pesaro la “Notte delle parole cadenti” propone il 4 giugno “Una dichiarazione d’amore per Pesaro”.
L’idea per questa iniziativa mi è venuta mettendo insieme alcune coincidenze, quella dell’uscita dell’ultimo libro di Antonio – “L’estate del lianto” – e quella della scadenza elettorale. Infatti Faeti ha avuto un ruolo fondamentale nel mio coinvolgimento nella esperienza della lista civica e nel mio incontro con Maurizio Sebastiani e ora… ne deve pagare le conseguenze…
Così ho pensato di organizzare uno spettacolo che testimoniasse l’affetto che abbiamo per questa città. Ho chiesto ad Antonio di scrivere per l’occasione il racconto di un momento fondamentale della sua vita accaduto durante il suo soggiorno pesarese da bambino, e gli ho chiesto di farlo proprio usando la chiave che caratterizza gli episodi di “L’estate del lianto”, quella della sua infanzia negli anni intorno alla guerra. Una chiave che gli permette di mescolare elementi tristi con altri ironici e leggeri come succede con l’alternarsi di pioggia e sole in certi temporali estivi. O, appunto, come succede nel vissuto dei bambini.

Andrea MarziIl mio compito sarà quello di creare una cornice musicale, una atmosfera, usando i “ritrovamenti” di canzoni italiane che non posso (più) considerate dei rifiuti indifferenziati da discarica abusiva. Si tratta di canzoni che meritano di essere recuperate, rilette e riproposte, di tornare a nuova vita, per noi, più che per loro, perché cantano la nostra storia e la bellezza, oltre che il talento dei loro autori. Ai ritrovamenti più tipici ho deciso – per l’occasione – di accostare un brano molto più recente di grande bellezza e passione che provocherà forse un effetto di straniamento, infatti: che c’entra Nilla Pizzi con i Negramaro?

Andrea Marzi

L' estate del lianto“L’estate del lianto” – Topipittori ed.
In una Bologna piena di ombre e di luci, si muove una folla di personaggi straordinari, sospesi fra realtà e immaginazione: la bellissima Esmeralda, figlia dello zingaro Barone; il diabolico Strigagni, affarista senza scrupoli;
l’impavido avvocato Brunetti, dal cuore ardente; il fantasma della sanguinaria Cianciulli…
Sotto la guida fidata dei loro libri più amati, Topi e sua sorella Fioretta affrontano misteri che la città sembra dischiudere solo davanti ai loro occhi. Il più importante studioso italiano di letteratura per ragazzi alle prese con i fantasmi, i terrori e le estasi ella propria infanzia.

La panchina del Moletto

Scritto il 3 giugno 2009 da Staff1 Commento

La panchina del Moletto
La panchina del Moletto
La panchina del moletto

Ci sono dei luoghi che sono speciali dentro ognuno di noi.
Uno di questi per me è il Moletto, lì ho scritto alcune fra le mie poesie più riuscite (“Il mare e la spiaggia”) e dolenti (“Le famiglie felici”).
Sarà per colpa della tensione pre-elettorale e delle imprese sempre più sfacciate di quella che l’avvocato Del Prete (ex-presidente Banca di Pesaro) definisce la “cricca del PD di Villa Fastiggi”, ma in questi giorni vedere quella panchina sbrecciata da anni mi ha fatto particolarmente male. Pensavo alle bellissime realizzazioni – necessarie, per carità – create in questi anni nella roccaforte fastiggiana del potere PD, mentre guardavo quella panchina che sembrava reduce da un bombardamento. La più bella panchina di Pesaro, per posizione, assume così un significato simbolico, universale. Non parlo dell’efficienza della macchina comunale ma di attenzione politica e di amore per la città, che dovrebbero essere la stessa cosa, ma non lo sono.

Mi chiedo: possibile che nessun uomo della amministrazione vada mai al Moletto, anche solo per stare un po’ con i suoi pensieri o per portarci i figli a giocare? Possibile che non noti con fastidio lo sfascio di quell’angolo meraviglioso che dovrebbe essere la nostra cartolina turistica più bella?
Qualche giorno fa Simone Mattioli parlava di “oligarchia fogliense” per definire quel potere PD che ha fatto di Villa Fastiggi il principale oggetto del suo amore favorendo nel contempo l’appassimento del giardino pesarese.
Ecco, voglio un sindaco che ami tutta Pesaro, anche il mare, il centro e gli altri quartieri, almeno quanto Villa Fastiggi.
Purtroppo oggi quella panchina è molto lontana dai pensieri della “oligarchia fogliense”.
Mille miglia, forse di più. Domani, chissà.

Andrea Marzi

Una forza della natura

Scritto il 1 giugno 2009 da StaffScrivi tu il primo commento

David Anzalone

Lunedì 1 giugno ore 21.15
Teatro Sperimentale – Pesaro
David Anzalone in “Targato H – Handicappato e carogna”

E’ stato la rivelazione dell’anno nel campo del teatro comico,
si sono occupate di lui le televisioni e i grandi giornali, tanto che La Repubblica lo ha definito “Una forza della natura”. Si tratta di David Anzalone, giovane talento che si esibirà a Pesaro per la prima volta assoluta grazie alla lista civica “Città in comune”. Uno spettacolo provocatorio e imperdibile, che fa ridere e fa pensare.

Targato H è uno spettacolo comico in cui si tratta il tema dell’handicap. Il filo conduttore è il costante ribaltamento in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell’handicap e dell’handicappato.
Targato H è la rappresentazione di due modi di intendere la vita. L’ottusità di chi si lascia ingabbiare dal pregiudizio opposta alla consapevolezza di chi guarda in faccia alla realtà, la chiama con il proprio nome e per questo ne esce vincente.
Proprio partendo da una presa di coscienza della propria condizione di portatore di handicap si può abbattere quella cultura caritatevole che genera il pregiudizio.
Dalla narrazione del quotidiano, rielaborato in chiave comica, scaturisce la risata che demolisce la classificazione castrante tra normalità e anormalità e fa riflettere sulle iniquità che albergano nella vita di tutti i giorni.

Concerto davanti al tramonto

Scritto il 29 maggio 2009 da StaffScrivi tu il primo commento

Domenica 31 maggio ore 19.30

Moloco – Molo di levante – Pesaro
“Concerto davanti al tramonto” con il gruppo Blues Quartet
“Blues Quartet”

Chitarra & voce : SAMUELE DIONIGI
Armonica : PAOLO “SPACE” LEVRONI
Basso : PATRIZIO CONTU
Batteria : MAURIZIO GUERRA
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Lettera alla Sig.ra Democrazia

Scritto il 29 maggio 2009 da Andrea Marzi5 Commenti

La rinuncia di Candido

Gentile Signora Democrazia,
Le scrivo per informarla di un caso (anzi, più di uno) che mi ha dato
tristezza e che sicuramente susciterà il Suo interesse.

Candido è giovane, più di trent’anni, molto meno di quaranta, una delle persone più in gamba che conosca.
Nella realtà non si chiama così e la storia che vi voglio raccontare è anche la spiegazione del perché non posso chiamarlo col suo vero nome.
Conosco Candido da molti anni, è una di quelle persone a cui affideresti le tue cose più preziose sentendoti tranquillo. Ha a cuore il buono, il bello e il giusto delle cose, e quel talento che il destino spruzza a caso sulle culle, anche in questa terra che prima genera e poi soffoca.
Quando Silvia mi ha detto che Candido aveva accettato di candidarsi con “Città in comune” ho avuto un piacere grande. Perfetto, ho pensato, una faccia pulita addosso a una persona di quel valore.
Parlando con lui della sua voglia di mettersi in gioco l’ho trovato molto motivato e maturo sia sui temi politici locali che su quelli civili e del bene comune. E’ molto critico e arrabbiato verso l’immobilismo politico e culturale pesarese cresciuto a dismisura nella cappa affaristico-clientelare delle ultime giunte.
Ma… se il racconto va avanti è perché c’è un “purtroppo”.
Due settimane prima della chiusura dele liste Candido mi ha chiamato al telefono per dirmi con imbarazzo che doveva rinunciare a candidarsi.
Perché?
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Chi è Enzo D’Isidoro? e perchè copia proprio noi?

Scritto il 28 maggio 2009 da Staff5 Commenti

Enzo d'IsidoroApprendiamo con stupore che un odontoiatra di Silvi Marina, intenzionato a darsi alla politica ha dato vita ad una lista civica che si chiama “Città in comune” proprio come l’omonima lista civica pesarese. Un caso?
L’ipotesi della coincidenza crolla clamorosamente quando si visita il sito di Enzo D’Isidoro e si scopre che non solo l’odontoiatra ha copiato il nome, ma addirittura ha preso il marchio dal nostro sito senza prendersi neppure il disturbo di camuffarlo.

Per quanto riguarda il marchio, questo appartiene al suo creatore, il grafico pesarese Fabio Flaminio dello Studio Trasformattivo, che si muoverà a sua discrezione.
Per ciò che riguarda il nome la prossima assemblea deciderà le eventuali mosse da compiere.

Non sta a noi giudicare se si tratti di ignoranza, ingenuità o semplice furbizia in stile “Soliti ignoti”.
Ci preme sottolineare che sarebbe bastata una telefonata e una semplice richiesta di liberatoria,
vedere apprezzato il nostro lavoro di comunicazione non poteva che farci piacere, ma questa mancanza di rispetto per il lavoro altrui denota purtroppo valori diversi da quelli sbandierati nella biografia. Infatti…

Per chi volesse sapere di più del protagonista della vicenda diremo che il furbo Enzo (leggiamo dalla sua biografia, fra le poche cose che non ha copiato) è sposato con Anna ed è padre di quattro meravigliosi ragazzi (potevamo dubitarne?…). Silvarolo doc, è innamorato della sua città. Da sempre impegnato nel sociale: è stato per cinque anni presidente della Caritas parrocchiale, sempre attento ai bisogni e alle istanze sociali.
Docente ordinario nella Scuola Statale per odontotecnici dal 1975, è titolare di un centro odontoiatrico. Nel 2004, è stato eletto consigliere comunale di Silvi (purtroppo non ci dice con che partito ma su Facebook si dichiara del PD) e si caratterizza per il suo impegno sulle tematiche della sicurezza e dell’etica politica (questa è la migliore, che coerenza!)
Come candidato sindaco alle prossime amministrative, si impegna al rispetto del codice etico da lui fortemente voluto. Prestato alla politica (meno male, è solo in prestito) ne vuole cambiare il “sistema”. Il suo motto: Prima di fare, essere (al servizio del bene comune).
Questo dev’essere un errore, Enzo voleva dire “Prima di fare, copiare.”

Paolo Severi e Andrea Zucchi


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